Citazione di Engels, argomento Agnosticismo
Che cosa è l’agnosticismo se non un materialismo che si vergogna? La concezione della natura dell’agnostico è interamente materialista. L’intero mondo naturale è governato da leggi, ed esclude in modo assoluto l’intervento di qualsiasi azione esterna. Ma – aggiunge l’agnostico con circospezione – noi non siamo in grado di poter affermare o infirmare la esistenza di là dell’universo conosciuto di un qualsiasi essere supremo. Questa riserva poteva ancora avere la sua ragion d’essere all’epoca in cui Laplace rispondeva fieramente a Napoleone, che gli chiedeva perché nella sua Meccanica celeste non avesse fatto menzione del creatore: “Je n’avais pas besoin de cette hypothèse” (Non avevo bisogno di questa ipotesi, ndc).
Ma oggi la nostra concezione evoluzionistica dell’universo non lascia assolutamente più posto né per un creatore né per un ordinatore; e ammettere un essere supremo che stia al di fuori di tutto l’universo esistente sarebbe una contraddizione in termini e inoltre, mi sembra, un’offesa gratuita ai sentimenti delle persone religiose.
Marx, Engels, Sul materialismo storico, pag. 96/97
1892
Se pure ammette la possibilità dello spiritualismo in abstracto, non ne vuol sentir parlare in concreto. Egli vi dirà che per quanto noi conosciamo e possiamo conoscere, non esiste un creatore o un ordinatore dell’universo; che per ciò che ci riguarda, la materia e l’energia non possono essere né create né distrutte; che per noi il pensiero è una forma dell’energia, una funzione del cervello; che tutto ciò che noi sappiamo, è che il mondo materiale è governato da leggi immutabili, e così di seguito. Dunque, in quanto egli è uomo di scienza, in quanto egli sa qualche cosa, egli è materialista; al di là della sua scienza, nelle sfere dove egli non sa niente, egli traduce la sua ignoranza in greco e la chiama agnosticismo.
Marx, Engels, Sul materialismo storico, pag. 99/100
1892
