Citazione di Engels, argomento Capitalismo
La natura non produce da una parte possessori di denaro o di merci e dall’altra puri e semplici possessori delle proprie forze-lavoro. Questo rapporto non è un rapporto inerente alla storia naturale e neppure un rapporto sociale che sia comune a tutti i periodi della storia. Esso stesso è evidentemente il risultato d’uno svolgimento storico precedente, il prodotto di molti rivolgimenti economici, del tramonto di tutta una serie di formazioni più antiche della produzione sociale.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 20, pag. 251/252
22 maggio–28 giugno 1868
I mezzi di produzione e la produzione sono diventati essenzialmente sociali, ma sono sottoposti ad una forma di appropriazione che ha come presupposto la produzione privata individuale, nella quale quindi ognuno possiede il proprio prodotto e lo porta al mercato.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 25, pag.259
agosto 1877–marzo/aprile 1878
L’operaio vende al capitalista la sua forza-lavoro per una certa somma quotidiana. Dopo aver lavorato poche ore, egli ha già riprodotto il valore di quella somma. Ma il suo contratto di lavoro stabilisce che egli deve continuare a sgobbare ancora diverse ore per completare la sua giornata lavorativa. Ora, il valore che egli produce in queste ore supplementari di pluslavoro, è plusvalore, che al capitalista non costa nulla, ma che, ciò nonostante, si riversa nelle tue tasche. Questo è il fondamento del sistema che sempre più va dividendo la società civilizzata, da una parte in pochi Rotschild e Vanderbilt, possessori di tutti i mezzi di produzione e di sostentamento, e, dall’altra, in una massa sterminata di salariati, i quali non possiedono altro che la propria forza-lavoro.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 4, pag. 672
21 luglio 1892
