Citazione di Engels, argomento Concorrenza
Un’orda di bestie feroci – che altro sono i concorrenti? – che si divorano l’una con l’altra poiché ciascuna ha il medesimo interesse di tutti gli altri.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 3, pag. 460

1843–gennaio 1844

Poiché la proprietà privata isola ciascuno nella propria bruta singolarità e poiché ciascuno ha tuttavia il medesimo interesse del suo vicino, un proprietario fondiario si oppone all’altro, un capitalista all’altro, un lavoratore all’altro.
In questo processo in cui eguali interessi divengono reciprocamente ostili proprio a causa della loro identità giunge a perfezione l’immoralità della presente condizione dell’umanità. Questa perfezione è la concorrenza.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 3, pag. 469

1843–gennaio 1844

Nessuno che entri nella lotta della concorrenza può sostenerla senza tendere al massimo le sue energie e senza rinunziare ad ogni scopo autenticamente umano.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 3, pag. 472

1843–gennaio 1844

La concorrenza è l’espressione più completa della guerra di tutti contro tutti, che predomina nella moderna società borghese.

Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, pag. 113

 

novembre 1844–marzo 1845

Questa concorrenza tra gli operai ha un solo limite: nessun operaio vorrà lavorare per meno di quel che è necessario per la sua esistenza; se proprio deve morire di fame, preferisce subire questa sorte rimanendo in ozio piuttosto che lavorando.

Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, pag. 114

novembre 1844–marzo 1845

La libera concorrenza, la lotta per l’esistenza, che gli economisti esaltano come il più alto prodotto storico, sono lo stato normale del regno animale.
Solo un’organizzazione cosciente della produzione sociale nella quale si produce e si ripartisce secondo un piano, può sollevare gli uomini al di sopra del restante mondo animale sotto l’aspetto sociale di tanto, quanto la produzione in generale lo ha fatto per l’uomo come specie.

Engels, Dialettica della natura, pag. 51

1875-1876

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