Citazione di Engels, argomento Conoscenza
La vera importanza e il carattere rivoluzionario della filosofia hegeliana (…) consistevano appunto nel fatto che essa poneva termine una volta per sempre al carattere definitivo di tutti i risultati del pensiero e dell’attività umani.
La verità che la filosofia doveva conoscere era per Hegel non più una raccolta di proposizioni dogmatiche bell’e fatte, che, una volta trovate, non vi è più che da mandare a memoria; la verità risiedeva ormai nel processo della conoscenza stessa, nella lunga evoluzione storica della scienza, che si eleva dai gradi inferiori della conoscenza a gradi sempre più alti, senza però giungere mai, attraverso la scoperta di una cosiddetta verità assoluta, al punto in cui non può più avanzare e non le rimane da fare altro che starsene colle mani in grembo e contemplare la verità assoluta raggiunta. E ciò tanto nel campo della filosofia come nel campo di ogni altra conoscenza e in quello dell’attività pratica.

Engels, Ludwig Feuerbach e il punto d’approdo della filosofia classica tedesca, pag. 20

1845-1846

Del resto noi non abbiamo nessun motivo di spaventarci del fatto che il livello di conoscenza a cui noi oggi siamo, sia tanto poco definitivo quanto lo sono stati tutti i precedenti. Questo livello abbraccia già un materiale enorme di conoscenze ed esige una specializzazione molto grande degli studi da parte di chi voglia familiarizzarsi in qualche specialità.
Chi invece misura col metro di verità pure, immutabili, di ultima istanza, conoscenze che, per la natura delle cose, restano relative per lunga serie di generazioni e debbono essere portate a compimento a passo a passo, o conoscenze tali che, come nella cosmogonia, nella geologia, nella storia umana, già per la deficienza del materiale storico, rimarranno sempre lacunose e incomplete, costui dimostra con ciò solo la sua ignoranza e la sua confusione.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 25, pag. 87

settembre 1876–gennaio 1877

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