Citazione di Engels, argomento Forze produttive
Economizzare il lavoro con lo sviluppo della forza produttiva non ha perciò affatto lo scopo, nella produzione capitalistica, di abbreviare la giornata lavorativa (…)
Questo sviluppo delle forze produttive ha l’unico scopo di abbreviare il lavoro necessario e di prolungare il lavoro per il capitalista.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 20, pag. 300

1868

Le forze socialmente attive agiscono in modo assolutamente eguale alle forze naturali: in maniera cieca, violenta, distruttiva, sino a quando non le riconosciamo e non facciamo i conti con esse. Ma una volta che le abbiamo riconosciute, che ne abbiamo compreso in modo d’agire, la direzione e gli effetti, dipende solo da noi il sottometterle sempre più al nostro volere e per mezzo di esse raggiungere i nostri fini. E questo vale in modo tutto particolare per le odierne potenti forze produttive.
Sino a quando ostinatamente ci rifiuteremo di intenderne la natura e il carattere, e a questa intelligenza si oppongono il modo di produzione capitalistico e i suoi sostenitori, queste forze agiranno malgrado noi e contro di noi, e, come abbiamo diffusamente esposto, ci domineranno. Ma una volta che siano comprese nella loro natura, esse, nelle mani dei produttori associati, possono essere trasformate da demoniache dominatrici in docili serve.
È questa la differenza tra la forza distruttiva dell’elettricità nel lampo della tempesta e l’elettricità domata del telegrafo e della lampada ad arco; la differenza tra l’incendio e il fuoco che agisce al servizio dell’uomo.
Quando le odierne forze produttive saranno considerate in questo modo, conformemente alla loro natura finalmente conosciuta, all’anarchia sociale della produzione subentrerà una regolamentazione socialmente pianificata della produzione, conforme ai bisogni sia della comunità che di ogni singolo.

Marx, Engels, Opere Complete, vol. 25, pag. 269

agosto 1877–marzo/aprile 1878

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