Citazione di Engels, argomento Fourier
È stato Fourier ad enunciare per primo il grande assioma della filosofia sociale per cui, ogni individuo avendo una inclinazione o predilezione per un particolare tipo di lavoro, la somma di tutte le inclinazioni di tutti gli individui deve costituire, nel suo complesso, una forza adeguata a provvedere ai bisogni di tutti.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 3, pag. 430/431
4 novembre 1843
Fourier dimostra che ciascuno nasce con una inclinazione per un qualche genere di lavoro, che l’ozio assoluto è un nonsenso, qualcosa che non è mai esistita e che non può esistere; che l’essenza dell’animo umano è di essere di per sé stesso attivo e di mettere in attività il corpo; e che dunque non v’è ragione di rendere le persone attive con la forza, come nello stato sociale attualmente esistente, ma basta dare alla loro attività naturale la giusta direzione.
Egli dimostra poi l’identità di lavoro e piacere e mette in luce l’irrazionalità dell’attuale sistema sociale che separa le due cose facendo del lavoro una sofferenza e ponendo il piacere al di là della portata della maggior parte dei lavoratori.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 3, pag. 431
4 novembre 1843
Fourier ha criticato i presenti rapporti sociali con una tale acutezza, con un tale spirito e umore, che gli si perdonano volentieri le sue fantasie cosmologiche, le quali del resto poggiano su una visione del mondo geniale.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 4, pag. 629
aprile–luglio 1845
Egli (Fourier, ndc) dichiara per la prima volta che, in una data società, il grado di emancipazione della donna è la misura naturale dell’emancipazione generale.
Marx, Engels, Opere Complete, vol. 25, pag. 249
agosto 1877–marzo/aprile 1878
