Citazione di Engels, argomento Operai
Nessuno si cura di lui; afferrato dal vortice selvaggio, deve cercare di cavarsela come può. Se è tanto fortunato da ottenere lavoro, cioè se la borghesia gli fa la grazia di volersi arricchire per suo mezzo, lo attende un salario che gli è appena sufficiente a mantenersi in vita; se non ottiene lavoro, può rubare, ove non tema la polizia, oppure morire di fame, e anche qui la polizia si prenderà cura di far sì che egli muoia di fame in silenzio, senza offendere la borghesia.

Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, pag. 65

novembre 1844–marzo 1845

Senza dubbio sono soltanto singoli individui a morire di fame, ma quale garanzia ha l’operaio che domani non tocchi la stessa sorte anche a lui? Chi gli dà la sicurezza che, se domani, per un motivo qualsiasi o anche senza motivo, venisse licenziato dal padrone, egli potrà con i suoi cavarsela fino a che non ne trovi un altro che gli “dia il pane”? Chi garantisce all’operaio che basta la buona volontà di lavorare per ottenere lavoro, che l’onestà, la diligenza, la parsimonia e come altro si chiamano tutte le numerose virtù che gli vengono raccomandate dalla saggia borghesia, siano realmente per lui la strada verso la felicità? Nessuno.
Egli sa che oggi ha qualcosa e che non dipende da lui stesso se domani avrà ancora qualcosa; sa che ogni mutamento, ogni capriccio del datore di lavoro, ogni cattiva congiuntura negli affari lo può risospingere nel vortice selvaggio dal quale ha trovato momentaneo scampo e nel quale è difficile, spesso impossibile, restare a galla. Egli sa che se oggi può vivere, è assai incerto che lo possa anche domani.

Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, pag. 65/66

novembre 1844–marzo 1845

Proprio come per qualsiasi altra merce! Se ce ne sono troppo pochi, i prezzi, cioè il salario, salgono, gli operai stanno meglio, i matrimoni si moltiplicano, aumenta il numero delle nascite, crescono più bambini, finché si producono operai a sufficienza; se ce ne sono troppi, i prezzi cadono, subentrano la disoccupazione, la miseria.

Engels, La situazione della classe operaia in Inghilterra, pag. 118

novembre 1844–marzo 1845

Gli operai dell’industria si possono liberare solo se trasformano in proprietà della società, cioè in loro proprietà, sfruttata da loro stessi in comune, il capitale dei borghesi, cioè le materie prime, le macchine, gli utensili, i viveri necessari alla produzione.

Engels, La guerra dei contadini in Germania, pag. 16/17

1 luglio 1874

Tale è la costituzione economica di tutta la nostra società attuale: solo la classe operaia è quella che produce tutti i valori.
Poiché valore non è che un’altra espressione per lavoro, l’espressione con la quale, nella nostra attuale società capitalistica, viene indicata la quantità di lavoro socialmente necessaria che è contenuta in una merce determinata.

Marx, Lavoro salariato e capitale, pag. 129

aprile 1891

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