Citazione di Lenin, argomento Annessione
I socialisti (marxisti, ndc) debbono lottare contro le annessioni (…) Si deve considerare come annessione soltanto l’incorporazione di un territorio fatta contro la volontà della sua popolazione; in altre parole il concetto dell’annessione è legato indissolubilmente al concetto dell’autodecisione delle nazioni.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 121
febbraio-marzo 1916
L’annessione è una violazione dell’autodecisione della nazione, è la determinazione delle frontiere di uno Stato contro la volontà della popolazione.
Lenin, Opere Complete, vol. 22, pag. 327
luglio 1916
Ogni popolo che venga unito a un altro popolo, non in base alla volontà liberamente espressa della propria maggioranza, ma per decisione dello zar o del governo è un popolo asservito, è un popolo annesso. Rinunciare alle annessioni significa dare a ciascun popolo in diritto di costituirsi in Stato indipendente o di unirsi a chi vuole.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 418
27 maggio 1917
Se una nazione qualunque è mantenuta con la violenza entro i confini di un dato stato, se malgrado il suo espresso desiderio – poco importa se espresso nella stampa, nelle assemblee popolari, nelle decisioni dei partiti o attraverso sommosse e insurrezioni contro il giogo straniero – se malgrado questo non le si lascia il diritto di votare liberamente dopo la completa evacuazione delle truppe della nazione dominante o, in generale, di ogni altra nazione più potente, e di scegliere, senza la minima costrizione, il suo tipo di ordinamento statale – la sua incorporazione è una annessione, cioè una conquista e una violenza.
Lenin, La Rivoluzione d’Ottobre, pag. 255
7-8 novembre 1917
