Citazione di Lenin, argomento Aristocrazia operaia
La borghesia di una “grande” potenza imperialistica può corrompere economicamente gli strati superiori dei “propri operai” (…) E la questione di sapere come viene divisa questa piccola elemosina tra gli operai-ministri, gli “operai-deputati” (si ricordi la meravigliosa analisi di questo concetto fatta da Engels), gli operai che partecipano ai comitati dell’industria di guerra, gli operai-funzionari, gli operai organizzati in ristretti sindacati di categoria, gli impiegati, ecc. ecc. è già una questione secondaria.

Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 113

ottobre 1916

Il capitalismo crea intenzionalmente diverse categorie di operai, per legare strettamente alla borghesia un pugno di dirigenti della classe operaia: i conflitti con loro saranno inevitabili.

Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 573

11 gennaio 1918

Nella società capitalistica, nemmeno nei casi migliori, nemmeno nei paesi più progrediti, dopo decenni e talora dopo secoli di sviluppo della civiltà e della cultura, nel quadro della democrazia borghese non è mai accaduto che i sindacati abbracciassero più di un quinto dei lavoratori salariati. Un esiguo strato superiore faceva parte dei sindacati, e i capitalisti attraevano e corrompevano solo alcuni elementi di questo strato, assicurando loro, nella società capitalistica, il posto di capi degli operai.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 163

20 gennaio 1919

In tutti i paesi civili, progrediti, la borghesia depreda, mediante l’oppressione coloniale o traendo “profitti” finanziari da paesi deboli formalmente indipendenti, una popolazione molto più numerosa di quella del “proprio” paese. Di qui la possibilità economica dei “sovrapprofitti” per la borghesia imperialistica e l’impiego di una parte di questi sovrapprofitti per corrompere l’esiguo strato superiore del proletariato, per trasformarlo in piccola borghesia riformistica, opportunistica, che ha paura della rivoluzione.

Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 438

21 gennaio 1919

Noi comunisti di tutto il mondo difendiamo gli interessi dell’immensa maggioranza dei lavoratori, mentre i capitalisti hanno corrotto un’infima minoranza di lavoratori dando loro un alto salario e facendone dei servi fedeli del capitale.

Lenin, Opere Complete, vol. 29, pag. 19

12 marzo 1919

In tutti i paesi avanzati vediamo la corruzione, la venalità, il passaggio nel campo della borghesia dei capi della classe operaia e dei suoi strati superiori, corrotti con le elemosine della borghesia che dà a questi capi “posticini redditizi” e a questi strati le briciole dei suoi profitti, facendo ricadere il peso del lavoro più penoso e peggio retribuito sugli operai immigrati e arretrati, e aumentando i privilegi dell’”aristocrazia della classe operaia” in confronto alla massa.

Lenin, Opere Complete, vol. 30, pag. 23

20 settembre 1919

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