I socialdemocratici (marxisti, ndc) devono essere assolutamente contrari a ogni impiego della violenza, in qualsiasi sua forma, da parte della nazione dominante (o che costituisce la maggioranza della popolazione) nei confronti della nazione che desidera separarsi come Stato.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 221
giugno 1913
Se la socialdemocrazia (marxisti, ndc) riconosce il diritto di autodecisione per tutte le nazionalità, ciò non significa affatto che essa rinunci a una valutazione autonoma della opportunità, in ogni singolo caso, della separazione statale di questa o quella nazione.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 221
giugno 1913
Gli operai coscienti non predicano la separazione; essi conoscono i vantaggi dei grandi Stati e dell’unificazione di grandi masse operaie. Ma i grandi Stati possono essere democratici soltanto se le nazioni vi godono di una completa uguaglianza di diritti, e tale uguaglianza implica anche il diritto alla separazione.
Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 98/99
20 febbraio 1914
Per autodecisione delle nazioni s’intende la loro separazione statale dalle collettività straniere, s’intende la creazione di uno Stato nazionale indipendente.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 228
febbraio-maggio 1914
Nel programma dei marxisti, “l’autodecisione delle nazioni” non può avere storicamente ed economicamente altro senso che quello di autodecisione politica, indipendenza politica, formazione di Stati nazionali.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 231
febbraio-maggio 1914
Negare il diritto all’autodecisione o alla separazione, significa inevitabilmente, in pratica, sostenere i privilegi della nazione dominante.
Lenin, Sul diritto delle nazioni all’autodecisione, pag. 37/38
febbraio-maggio 1914
Accusare i sostenitori della libertà di autodecisione, vale a dire della libertà di separazione, di incoraggiare il separatismo, è altrettanto sciocco e ipocrita quanto accusare i sostenitori della libertà di divorzio di incoraggiare la disgregazione dei legami familiari.
Come nella società borghese coloro che insorgono contro la libertà di divorzio sono i difensori dei privilegi e della venalità che sono alla base del matrimonio borghese, così nello Stato capitalistico la negazione della libertà di autodecisione, cioè di separazione, equivale soltanto alla difesa dei privilegi della nazione dominante e dei metodi polizieschi di governo a detrimento di quelli democratici.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 249/250
febbraio-maggio 1914
Negare il diritto all’autodecisione o alla separazione significa inevitabilmente sostenere in pratica i privilegi della nazione dominante.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 251
febbraio-maggio 1914
Il diritto alla separazione presuppone appunto la soluzione del problema non per mezzo del parlamento centrale, ma soltanto per mezzo del parlamento (della Dieta, a mezzo referendum, ecc.) della regione che si vuol separare.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 273
febbraio-maggio 1914
Noi apprezziamo soltanto i legami fondati sul libero accordo e non sulla violenza. Dovunque esistano dei rapporti coercitivi fra le nazioni, noi, pur senza predicare immancabilmente la separazione di una data nazione, difendiamo però energicamente e incondizionatamente il diritto di ciascuna nazione all’autodecisione politica, cioè alla separazione.
Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 210
aprile 1914
Noi esigiamo la libertà di autodecisione, cioè l’indipendenza, cioè la libertà di separazione delle nazioni oppresse, non perché sogniamo il frazionamento economico o l’ideale dei piccoli stati, ma, viceversa, perché desideriamo dei grandi stati e l’avvicinamento, persino la fusione, tra le nazioni su una base veramente democratica, veramente internazionalista, inconcepibile senza la libertà di separazione. Come Marx nel 1869 chiedeva la separazione dell’Irlanda non per il frazionamento, ma per un’ulteriore libera unione tra l’Irlanda e l’Inghilterra.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 173/174
fine 1915
L’autodecisione delle nazioni non è altro che la lotta per la completa liberazione nazionale, per la completa indipendenza, contro le annessioni, e i socialisti (marxisti, ndc) non possono, senza rinunciare a essere socialisti (marxisti, ndc), sottrarsi a questa lotta, in tutte le sue forme, compresa l’insurrezione o la guerra.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 555
agosto–ottobre 1916
Il diritto delle nazioni all’autodecisione non significa altro che il diritto all’indipendenza in senso politico, alla libera separazione politica dalla nazione dominante. Concretamente, questa rivendicazione della democrazia politica significa la piena libertà di agitazione per la separazione e la soluzione di questa questione con un referendum della nazione che si separa.
Lenin, Opere Complete, vol. 22, pag. 150
gennaio-marzo 1916
Parlare di “irrealizzabilità” economica dell’autodecisione nell’epoca dell’imperialismo è semplicemente assurdo!
Lenin, Una caricatura del marxismo, pag. 77
agosto-ottobre 1916
