Citazione di Lenin, argomento Azionisti piccoli
Il grosso capitale, unendo a sé, a spiccioli, i piccoli capitali di azionisti sparsi in tutte le parti del mondo, è divenuto ancor più potente.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 184
9 giugno 1913
La “democratizzazione” del possesso di azioni, dalla quale i sofisti borghesi e gli opportunisti “pseudosocialdemocratici” si ripromettono (o fingono di ripromettersi) la “democratizzazione del capitale”, l’aumento d’importanza e di funzione della piccola produzione, ecc., nella realtà costituisce un mezzo per accrescere la potenza dell’oligarchia finanziaria. È precisamente per questo che nei paesi più progrediti o più antichi ed “esperti” paesi capitalistici la legislazione permette l’emissione delle azioni più piccole.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 485
gennaio–giugno 1916
I professori difensori del capitalismo vedendo l’aumento del numero dei piccoli azionisti vanno blaterando sull’aumento del numero dei proprietari. Ma, di fatto, cresce il potere (e il guadagno) dei papaveri milionari sul capitale della “minutaglia”.
Lenin, Opere Complete, vol. 219, pag. 185
9 giugno 1913
