Citazione di Lenin, argomento Borghesia piccola
Uno dei tratti caratteristici ed essenziali della piccola borghesia, uno dei tratti che, tra l’altro, fanno di essa una classe reazionaria, è appunto rappresentato dal fatto che il piccolo produttore, separato ed isolato per le condizioni stesse della produzione e legato a un luogo determinato e a uno sfruttamento determinato, non è in grado di capire il carattere di classe dello sfruttamento e dell’oppressione di cui egli soffre talvolta quanto il proletario, non è in grado di capire che lo Stato della società borghese non può non essere uno Stato di classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 1, pag. 261
primavera estate 1894
Tutti i teorici della piccola borghesia si sono sempre consolati pensando che nella piccola produzione l’operaio può diventare padrone, e i loro ideali si sono sempre limitati a quello di trasformare gli operai in padroni.
Lenin, Opere Complete, vol. 2, pag. 373
1897
Possiamo (e dobbiamo) indicare in senso assoluto il carattere conservatore della piccola borghesia. E soltanto in forma condizionata dobbiamo indicarne il carattere rivoluzionario. Soltanto una tale formulazione corrisponderà esattamente allo spirito della dottrina di Marx.
Lenin, Opere Complete, vol. 6, pag. 41
aprile 1902
Ogni lotta di ogni piccola borghesia contro ogni sorta di privilegi porta sempre in sé le tracce della limitatezza, della mancanza di risolutezza piccolo-borghese.
Lenin, Opere Complete, vol. 17, pag. 66
gennaio-febbraio 1911
Il marxismo ci insegna che le masse piccolo-borghesi, finché esiste il capitalismo, soffriranno inevitabilmente a causa dei privilegi antidemocratici (teoricamente tali privilegi “non esistono necessariamente” se il capitalismo è puro, ma la sua purificazione durerà fino alla sua morte), soffriranno a causa dell’oppressione economica. Perciò, finché esiste il capitalismo, costante è il compito dell'”egemone” di spiegare la scaturigine di questi privilegi e di quest’oppressione, di rivelare le loro radici di classe, di dare l’esempio della lotta contro di essi, di denunziare la falsità dei metodi di lotta liberali, ecc.
Lenin, Opere Complete, vol. 17, pag. 66
gennaio-febbraio 1911
I capi della piccola borghesia “devono” educare il popolo ad aver fiducia nella borghesia. I proletari devono educarlo a diffidare.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 57
10 aprile 1917
A rimorchio dei capitalisti sfruttatori si trascina la grande massa della piccola borghesia, che, come attestano decenni di esperienza storica in tutti i paesi, oscilla e tentenna, segue oggi il proletariato, ma si spaventa domani per le difficoltà della rivoluzione, è presa dal panico alla prima sconfitta o al primo scacco subìto dagli operai, cade in preda al nervosismo, si dibatte, piagnucola, passa da un campo all’altro.
Lenin, La Comune di Parigi, pag. 165
ottobre-novembre 1918
Ogni marxista conosce da un pezzo la verità che in ogni società capitalistica le forze decisive possono consistere soltanto nel proletariato e nella borghesia, mentre tutti gli elementi sociali, che si trovano fra queste due classi e che vengono inclusi nella categoria economica della piccola borghesia, oscillano inevitabilmente fra queste forze decisive. Tuttavia, tra l’accettazione libresca di questa verità e la capacità di trarre le conclusioni che da essa derivano nella complessa situazione della realtà pratica la distanza è abissale.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 99
20 novembre 1918
Per la sua posizione economica, la piccola borghesia è più patriottica tanto della borghesia quanto del proletariato.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 100
20 novembre 1918
La fede nell’universale azione salvatrice della “democrazia” in genere, l’incomprensione della natura della democrazia borghese, storicamente limitata per la sua utilità e necessità, questa fede e questa incomprensione si sono perpetuate per decenni, per secoli in tutti i paesi e, con forza particolare, in seno alla piccola borghesia.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 101
20 novembre 1918
La piccola borghesia è la più patriottica; è la più patriottica, si la si confronta con il proletariato o con la grande borghesia. Quest’ultima è più internazionale, mentre la piccola borghesia è meno mobile, meno legata agli altri popoli e non è coinvolta nel movimento mondiale degli scambi.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 110/111
27 novembre 1918
La piccola borghesia è incapace di avere, nelle battaglie decisive, una posizione autonoma.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 208
27 novembre 1918
Illusione piccolo-borghese secondo cui il popolo sarebbe un tutto unitario e la volontà del popolo potrebbe esprimersi in un modo che non sia quello della lotta di classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 211
27 novembre 1918
