Non c’è uomo pensante che possa non porsi dalla parte di questa o quella classe (dopo averne compresi i rapporti reciproci), che possa non rallegrarsi per il successo di una data classe, che possa non dolersi per i suoi insuccessi, che possa non indignarsi contro coloro che le sono ostili, contro coloro che ne ostacolano lo sviluppo, diffondendo concezioni arretrate, ecc.
Lenin, Opere Complete, vol. 2, pag. 529
verso la fine del 1897
Cercare la caratteristica fondamentale che distingue le diverse classi della società nella fonte del reddito significa porre in primo piano i rapporti di distribuzione, che in realtà sono il risultato dei rapporti di produzione. Da molto tempo Marx, che chiamò socialisti volgari coloro che non vedevano questo errore, l’aveva fatto presente. Il criterio fondamentale che distingue le classi è il loro posto nella produzione sociale e, per conseguenza, il loro rapporto con i mezzi di produzione.
L’appropriazione di questa o quella parte dei mezzi sociali di produzione e la loro conversione in economia privata, in economia per la vendita del prodotto: ecco la caratteristica fondamentale che distingue una classe della società moderna (la borghesia) dal proletariato, che è privo dei mezzi di produzione e vende la sua forza-lavoro.
Lenin, Opere Complete, vol. 6, pag. 242
1902
Il salariato agricolo appartiene alla stessa classe dell’operaio salariato di fabbrica e dell’addetto al commercio.
Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 31
8-9 maggio 1912
Le chiacchiere al di fuori delle classi degli intellettuali liberali e dei populisti piccolo-borghesi sono state spazzate via dal cammino della storia.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 299
27 agosto 1913
La società borghese produce continuamente uomini politici che amano dirsi al di fuori delle classi.
Lenin, Opere Complete, vol. 21, pag. 391
21 dicembre 1915
Le classi rimangono distinte, benché gli individui passino liberamente da una classe all’altra.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 69
10 aprile 1917
Il popolo si divide in classi. Ogni operaio conosce, vede, sente, sperimenta questa verità che è scientemente oscurata dalla borghesia e continuamente dimenticata dalla piccola borghesia.
Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 205
8 luglio 1917
Per sopprimere completamente le classi si deve non soltanto abbattere gli sfruttatori, i grandi proprietari fondiari e i capitalisti, si deve non soltanto abolire la loro proprietà, ma anche abolire ogni proprietà privata dei mezzi di produzione, si deve sopprimere tanto la differenza fra la città e la campagna quanto la differenza fra le persone che compiono un lavoro fisico e quelle che compiono un lavoro intellettuale.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 356
28 giugno 1919
Si chiamano classi quei grandi gruppi di persone che si differenziano per il posto che occupano nel sistema storicamente determinato della produzione sociale, per i loro rapporti (per lo più sanzionati e fissati da leggi) con i mezzi di produzione, per la loro funzione nell’organizzazione sociale del lavoro, e quindi, per il modo e la misura in cui godono della parte di ricchezza sociale di cui dispongono.
Le classi sono gruppi di persone, dei quali l’uno può appropriarsi il lavoro dell’altro, a seconda del differente posto da esso occupato in un determinato sistema di economia sociale.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 356
28 giugno 1919
Possessori di schiavi e schiavi: ecco la prima grande divisione in classi. Il primo gruppo possedeva non soltanto tutti i mezzi di produzione: la terra e gli attrezzi, per quanto primitivi essi fossero, ma possedeva anche gli uomini. I membri di questo gruppo si chiamarono padroni, e coloro che lavoravano e fornivano il lavoro agli altri si chiamarono schiavi.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 388
11 luglio 1919
Non è possibile eliminare le classi di colpo. E le classi sono rimaste e rimarranno durante l’epoca della dittatura del proletariato. Il giorno in cui le classi scompariranno la dittatura sarà inutile, ma esse non scompariranno senza la dittatura del proletariato.
Lenin, Opere Complete, vol. 30, pag. 95
30 ottobre 1919
Il marxismo è la giustificazione teorica dell’abolizione delle classi.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 635
7 aprile 1920
Il nostro scopo è l’abolizione delle classi. Finché vi saranno operai e contadini, il socialismo non sarà attuato.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 635
7 aprile 1920
E che cosa sono le classi in generale? Sono la realtà che permette a una parte della società di appropriarsi il lavoro dell’altra parte. Se una parte della società si appropria tutta la terra, abbiamo le classi dei proprietari fondiari e dei contadini. Se una parte della società possiede le fabbriche e le officine, le azioni e i capitali e l’altra parte lavora in queste fabbriche, abbiamo le classi dei capitalisti e dei proletari.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 179/180
2 ottobre 1920
Sappiamo benissimo da tutte le opere di Marx e di Engels che essi distinguono con la massima precisione il periodo in cui le classi esistono ancora da quello in cui non esisteranno più. Le idee, i discorsi e le ipotesi sulla scomparsa delle classi prima del comunismo sono state spietatamente derise da Marx ed Engels, i quali dicevano che soltanto il comunismo segna la scomparsa delle classi.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 434
16 marzo 1921
