Citazione di Lenin, argomento Compromessi
L’atteggiamento del marxismo verso la via a zigzag della storia è sostanzialmente analogo al suo atteggiamento verso i compromessi. Ogni svolta a zigzag della storia è un compromesso, un compromesso fra il vecchio, ormai insufficientemente forte per negare completamente il nuovo, e il nuovo, ancora insufficientemente forte per abbattere completamente il vecchio. Il marxismo non respinge categoricamente i compromessi, ritiene necessario valersene, ma ciò non esclude minimamente che, quale forza storica viva e operante, il marxismo lotti con tutta la sua energia contro i compromessi. Chi non riesce ad assimilare quest’apparente contraddizione non conosce l’abbiccì del marxismo.

Lenin, Opere Complete, vol. 13, pag. 17

26 giugno 1907

In politica si chiama compromesso l’abbandono di alcune rivendicazioni, la rinunzia a una parte delle proprie rivendicazioni in forza di un accordo con un altro partito.
L’idea abituale che l’uomo della strada si fa dei bolscevichi (marxisti, ndc), idea sostenuta dalla stampa che ci calunnia, consiste nel credere che i bolscevichi non addivengano mai, con nessuno, a nessun compromesso.
Quest’idea è lusinghiera per noi, come partito del proletariato rivoluzionario, giacché dimostra che persino i nemici sono costretti a riconoscere la nostra fedeltà ai principi fondamentali del socialismo e della rivoluzione. Ma bisogna pur dire la verità: quest’idea non corrisponde al vero.

Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 291

1-3 settembre 1917

Il compito di un partito veramente rivoluzionario non consiste nel proclamare un’impossibile rinunzia a qualsiasi compromesso, ma nel saper conservare, attraverso tutti i compromessi inevitabili, la fedeltà ai principi, alla propria classe, al proprio compito rivoluzionario, alla preparazione della rivoluzione e all’educazione delle masse popolari per la vittoria della rivoluzione.

Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 291

1-3 settembre 1917

Engels aveva ragione quando, nella sua critica al manifesto dei comunisti blanquisti (1873), derideva la loro dichiarazione: “Nessun compromesso!”. Questa non è che una frase – egli diceva – perché a un partito militante i compromessi sono spesso e ineluttabilmente imposti dalle circostanze, ed è assurdo rifiutare una volta per sempre di “accettare il pagamento rateale del debito”.

Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 291

1-3 settembre 1917

Se non vi è un guadagno per entrambe le parti, bisogna riconoscere che il compromesso è impossibile, ed è inutile parlarne.

Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 293

1-3 settembre 1917

Condanna … di “ogni compromesso” “toute compromission” è una frase rivoluzionaria vuota, perché non si può essere contro ogni compromesso.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 586

14 febbraio 1920

Il sostenitore della rivoluzione proletaria può concludere dei compromessi o degli accordi con i capitalisti. Tutto dipende dal carattere dell’accordo e dalle circostanze in cui viene concluso.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 629

marzo–aprile 1920

Negare “in linea di principio” i compromessi, negare in linea generale che i compromessi di qualsiasi natura sono inammissibili, è una cosa puerile, che è persino difficile prendere sul serio.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 18

27 aprile 1920

È una stoltezza compilare una ricetta o regola generale (“nessun compromesso”!!) valida per tutti i casi. Bisogna avere la testa sulle spalle per sapersi orientare in ogni singolo caso.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 44

27 aprile 1920

Rinunciare in anticipo a manovrare, a sfruttare i contrasti (pur temporanei) di interessi tra i nemici, rinunciare alle intese e ai compromessi con eventuali alleati (pur se momentanei, poco fidati, esitanti, condizionati), non è cosa infinitamente ridicola? Non è come se nell’ardua scalata d’un monte ancora inesplorato e inaccessibile si rinunciasse in partenza a fare qualche zigzag, a ritornare talvolta sui propri passi, a lasciare la direzione presa all’inizio per tentare altre direzioni?

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 45

27 aprile 1920

Tutta la storia del bolscevismo, sia prima che dopo la Rivoluzione d’Ottobre, è piena di manovre, accordi e compromessi con altri partiti, non esclusi quelli borghesi!

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 45

27 aprile 1920

Accettare la battaglia, quando la cosa è palesemente vantaggiosa per il nemico e non per noi, è un delitto, e quei politici della classe operaia che non sanno “manovrare, stringere accordi, stipulare compromessi”, pur di evitare una battaglia manifestamente svantaggiosa, non valgono un bel niente.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 51

27 aprile 1920

Bisogna associare la più profonda dedizione alle idee del comunismo alla capacità di realizzare tutti i compromessi pratici necessari, di manovrare e patteggiare, di procedere a zigzag, di ritirarsi, ecc.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 65/66

27 aprile 1920

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