Citazione di Lenin, argomento Concorrenza
Questo rapporto fra i produttori isolati, che lavorano per un mercato comune, si chiama concorrenza (…) Arricchimento di pochi individui e impoverimento della massa: queste sono le conseguenze inevitabili della legge della concorrenza.

Lenin, Opere Complete, vol. 1, pag. 91

autunno 1893

Gli scrittori borghesi hanno consumato e consumano montagne di carta inneggiando alla concorrenza, all’iniziativa privata e ad altre magnifiche prodezze e delizie dei capitalisti e del regime capitalistico.
Si rimproverava ai socialisti (marxisti, ndc) di non voler comprendere l’importanza di tutte queste prodezze e di non tener conto della “natura dell’uomo”.
Ma in realtà il capitalismo ha da lungo tempo sostituito alla piccola produzione mercantile indipendente – dove la concorrenza poteva sviluppare in proporzioni più o meno larghe l’intraprendenza, l’energia, l’iniziativa audace – la grande e grandissima produzione industriale, le società per azioni, i sindacati (coalizioni di capitalisti, ndc) e altri monopoli.
La concorrenza, sotto un siffatto capitalismo, vuol dire il soffocamento, di una ferocia inaudita, dell’intraprendenza, dell’energia, dell’iniziativa audace delle masse della popolazione, della sua immensa maggioranza, del novantanove per cento dei lavoratori.

Lenin, Opere Complete, vol. 26, pag. 386

25-28 dicembre 1917

Menu