Citazione di Lenin, argomento Conoscenza
Il pensiero, salendo dal concreto all’astratto, non si allontana (…) dalla verità, ma si avvicina a essa. L’astrazione della materia, della legge di natura, l’astrazione del valore, ecc., in breve, tutte le astrazioni scientifiche (corrette, serie, non assurde) rispecchiano la natura in modo più profondo, fedele e compiuto.
Dalla vivente intuizione al pensiero astratto e da questo alla prassi: ecco il cammino dialettico della conoscenza della verità, della conoscenza della realtà oggettiva.

Lenin, Quaderni filosofici, pag. 157/158

settembre 1914-1915

“La natura, questa totalità immediata, si svolge nell’idea logica e nello spirito”. La logica è la dottrina della conoscenza. La teoria della conoscenza. La conoscenza è il rispecchiamento della natura da parte dell’uomo.
Ma questo non è un rispecchiamento semplice, immediato, totale, è invece il processo di una serie di astrazioni, il processo della formulazione, della formazione dei concetti, delle leggi, ecc., i quali concetti, leggi, ecc. (pensiero, scienza = “idea logica”) abbracciano anche in modo condizionato e approssimativo le leggi universali della natura che è in eterno movimento e sviluppo.
Qui si dànno realmente, oggettivamente, tre termini: 1) la natura; 2) la conoscenza umana = cervello dell’uomo (come prodotto più alto della stessa natura); 3) la forma di rispecchiamento della natura nella conoscenza dell’uomo, questa forma sono anche i concetti, le leggi, le categorie, ecc. L’uomo non può afferrare = rispecchiare = riflettere la natura intera, completamente, nella sua “totalità immediata”, ma può solo avvicinarsi eternamente a questo, creando astrazioni, concetti, leggi, un’immagine scientifica del mondo, ecc., ecc.

Lenin, Quaderni filosofici, pag. 168/169

settembre 1914-1915

Il risultato dell’azione è il controllo della conoscenza soggettiva e il criterio dell’oggettività veramente esistente.

Lenin, Quaderni filosofici, pag. 203

settembre 1914-1915

L’uomo non può afferrare = rispecchiare = riflettere la natura intera, completamente, nella sua “totalità immediata”, ma può solo avvicinarsi eternamente a questo, creando astrazioni, concetti, leggi, un’immagine scientifica del mondo, ecc. ecc.

Lenin, Opere Scelte, vol. 3, pag. 447

settembre 1914-1915

La conoscenza è eterna, infinita approssimazione del pensiero all’oggetto. Il rispecchiamento della natura nel pensiero dell’uomo è da concepire non come “morto”, “astratto”, senza movimento e senza contraddizioni, ma nell’eterno processo del movimento, del porsi e del risolversi delle contraddizioni.

Lenin, Opere Scelte, vol. 3, pag. 457

settembre 1914-1915

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