Citazione di Lenin, argomento Controrivoluzionari
Chi “accetta” la rivoluzione del proletariato solo “a patto” che essa si svolga in modo rettilineo e facile, che l’azione comune dei proletari dei diversi paesi si realizzi di colpo, che ci sia in partenza la garanzia contro ogni sconfitta, che la strada della rivoluzione sia ampia, sgombra, dritta, che nel marciare verso la vittoria non si debbano compiere a volte i sacrifici più gravi, che non “ci si chiuda nella fortezza assediata” o che ci si apra un varco per gli stretti, impraticabili, tortuosi e perigliosi sentieri di montagna, costui non è un rivoluzionario, ma un uomo che è rimasto prigioniero della pedanteria degli intellettuali borghesi e che di fatto andrà sempre a finire nel campo della borghesia controrivoluzionaria.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 10
20 agosto 1918
