La democrazia (…) è anch’essa una forma di dominio borghese.
Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 280
26 agosto 1912
Tale è il consueto e normale metodo d’azione di ogni borghesia liberale in tutti i paesi capitalistici: ingannare le masse con l’insegna della democrazia per distrarle dalla vera teoria democratica e dalla vera pratica democratica.
Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 281
26 agosto 1912
In generale la democrazia non elimina la lotta di classe, ma la rende soltanto cosciente, libera, aperta. Ma questo non è un ragionamento contro la democrazia; è un argomento in favore di un suo sviluppo coerente, condotto fino in fondo.
Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 292
30 agosto 1912
Nessuna democrazia al mondo eliminerà la lotta di classe e l’onnipotenza del denaro. Non in ciò sta l’importanza e il vantaggio della democrazia; la sua importanza sta nel fatto che essa rende la lotta di classe più estesa, aperta, cosciente.
Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 320
18 settembre 1912
Il regime democratico è uno dei regimi borghesi, il più puro e perfetto, dove al massimo di libertà, ampiezza e chiarezza della lotta di classe si accompagna in massimo di furberia, astuzia, artificio, pressione “ideologica” della borghesia sugli schiavi salariati al fine di distoglierli dalla lotta contro la schiavitù del salario.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 277
giugno 1914
Anche la democrazia è una forma di stato che deve scomparire quando scomparirà lo stato. Ma ciò avverrà soltanto col passaggio dal socialismo, definitivamente vittorioso e consolidato, al comunismo completo.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 176
gennaio-febbraio 1916
La democrazia non distrugge l’oppressione di classe, ma rende solo più pura, più ampia, più aperta e più energica la lotta di classe: ed è quanto ci occorre.
Lenin, L’emancipazione della donna, pag. 40
ottobre 1916
Noi socialdemocratici (marxisti, ndc) siamo sempre per la democrazia, non “in nome del capitalismo”, ma in nome della necessità di spianare la via al nostro movimento, la qual cosa è impossibile senza lo sviluppo del capitalismo.
Lenin, Opere Complete, vol. 35, pag. 174
25 novembre 1916
La democrazia è una delle forme dello Stato.
Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 81
10 aprile 1917
Proprio in seno alla “democrazia” l’abisso tra capitalisti e proletari è più profondo.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pagg. 555/556
13 giugno 1917
Il socialismo impone che si distingua fra la democrazia dei capitalisti e la democrazia dei proletari.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 557
13 giugno 1917
Il principio della sottomissione della minoranza alla maggioranza; poiché che cos’è la democrazia se non il riconoscimento di questo principio?
Lenin, Stato e rivoluzione, pag. 115
agosto-settembre 1917
La democrazia è il parlamentarismo formale, ma nei fatti, è una costante e crudele vessazione, un soffocante e insopportabile giogo della borghesia sul popolo lavoratore.
Lenin, Opere Complete, vol. 26, pag. 452
12 gennaio 2018
La democrazia è una delle forme dello Stato borghese, che viene difesa da tutti i traditori del vero socialismo i quali si trovano ora alla testa del socialismo ufficiale e affermano che la democrazia è in contrasto con la dittatura del proletariato.
Lenin, Opere Complete, vol. 26, pag. 452
12 gennaio 2018
È naturale che un liberale parli di “democrazia” in genere. Ma un marxista non dimenticherà mai di domandarsi: “Per quale classe?”.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 239
ottobre-novembre 1918
La democrazia ha una grandissima importanza nella lotta della classe operaia contro i capitalisti per la sua emancipazione. Ma la democrazia non è affatto un limite, un limite insuperabile; è semplicemente una tappa sulla strada che va dal feudalesimo al capitalismo e dal capitalismo al comunismo.
Lenin, Stato e rivoluzione, pag. 131
agosto-settembre 1917
Parlare di democrazia pura, di democrazia in generale, di uguaglianza, libertà, universalità, mentre gli operai e tutti i lavoratori vengono affamati, spogliati, condotti alla rovina (…) mentre i capitalisti e gli speculatori continuano a detenere la “proprietà” estorta e l’apparato “già pronto” del potere statale, significa prendersi giuoco dei lavoratori e degli sfruttati.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 375
23 dicembre 1918
Fino a che la proprietà rimane nelle mani dei capitalisti, ogni democrazia sarà soltanto un’ipocrita copertura della dittatura borghese. Tutti i discorsi sul suffragio universale, sulla volontà del popolo, sull’uguaglianza degli elettori saranno una pura menzogna, perché non ci potrà essere uguaglianza tra lo sfruttatore e lo sfruttato, tra il detentore del capitale e della proprietà e l’odierno schiavo salariato.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 420
20 gennaio 1919
Tutti i discorsi sulla democrazia, in quanto espressione della volontà di tutto il popolo, appaiono agli occhi di tutti come una menzogna, come il privilegio – di cui dispongono i capitalisti e i ricchi – di turlupinare gli strati più arretrati dei lavoratori, per mezzo della stampa che rimane nelle mani dei ceti abbienti e con tutti gli altri strumenti con cui si esercita una pressione politica.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pagg. 420-421
20 gennaio 1919
La borghesia è costretta a fare l’ipocrita e a chiamare “potere di tutto il popolo” o democrazia in generale o democrazia pura la repubblica democratica (borghese), che è di fatto la dittatura della borghesia, la dittatura degli sfruttatori sulle masse lavoratrici.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 375/376
23 dicembre 1918
Noi socialisti (marxisti, ndc) siamo fautori della democrazia soltanto nella misura in cui essa allevia la situazione dei lavoratori e degli oppressi.
Lenin, L’emancipazione della donna, pag. 53
23 settembre 1919
Ogni democrazia, come ogni sovrastruttura politica in generale (inevitabile finché l’eliminazione delle classi non è compiuta, finché non si è creata la società senza classi), è, in fin dei conti, al servizio della produzione, è determinata, in ultima analisi, dei rapporti di produzione di una determinata società. Perciò isolare la “democrazia della produzione” da ogni altra democrazia non ha alcun senso. È una confusione e una sciocchezza.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 336
25 gennaio 1921
