Citazione di Lenin, argomento Democrazia borghese
Il regime democratico è uno dei regimi borghesi, il più puro e perfetto, dove al massimo di libertà, ampiezza e chiarezza della lotta di classe si accompagna in massimo di furberia, astuzia, artificio, pressione “ideologica” della borghesia sugli schiavi salariati al fine di distoglierli dalla lotta contro la schiavitù del salario.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 277

giugno 1914

La democrazia borghese, il cui valore per l’educazione del proletariato e per il suo addestramento alla lotta è incontestabile, è sempre angusta, ipocrita, menzognera, falsa, è sempre democrazia per i ricchi, un inganno per i poveri.

Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 109

9 ottobre 1918

Una democrazia per i ricchi, come è di fatto ogni democrazia borghese, anche la migliore.

Lenin, La Comune di Parigi, pag. 159

ottobre-novembre 1918

In confronto al feudalesimo, il capitalismo è stato un progresso di portata storica mondiale sulla via della “libertà”, dell’”eguaglianza”, della “democrazia”, della “civiltà”. Tuttavia il capitalismo è stato e rimane il sistema della schiavitù salariata, dell’asservimento di milioni di lavoratori, di operai e di contadini a un’infima minoranza di moderni (“moderne”) padroni di schiavi, di grandi proprietari fondiari e di capitalisti.
La democrazia borghese ha cambiato la forma di questa schiavitù economica in confronto al feudalesimo, le ha dato una copertura particolarmente brillante, ma non ne ha cambiato, né poteva cambiarne la sostanza. Il capitalismo e la democrazia borghese significano schiavitù salariata.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 418

20 luglio 1919

Imbellettano la democrazia borghese, il parlamentarismo borghese, la repubblica borghese, presentando le cose come se i capitalisti risolvessero le questioni di stato secondo la volontà della maggioranza e non secondo la volontà del capitale per mezzo dell’inganno, dell’oppressione, della violenza esercitata dai ricchi sui poveri.

Lenin, Sul movimento operaio italiano, pag. 118

10 ottobre 1919

La democrazia borghese è una democrazia fatta di frasi pompose, di espressioni altisonanti, di promesse magniloquenti, di belle parole d’ordine di libertà e di eguaglianza, ma tutto ciò, in effetti, dissimula la mancanza di libertà e di eguaglianza per la donna, la mancanza di libertà e di eguaglianza per i lavoratori e gli sfruttati.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 486

6 novembre 1919

Ciò che è costrizione suscita lo sdegno, le grida, il clamore, le urla della democrazia borghese che ripete le parole “libertà” ed “eguaglianza” senza comprendere che la libertà del capitale è un delitto contro gli operai, che l’eguaglianza del sazio coll’affamato è un delitto contro i lavoratori.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 622

29 marzo 1920

La vecchia democrazia, o democrazia borghese, proclama la libertà e l’eguaglianza, un’eguaglianza che non dipende dal fatto che l’uomo abbia o no una proprietà, possegga o no un capitale; proclama la libertà per i proprietari di disporre della terra, del capitale, e per coloro che non ne hanno, la libertà di vendere la propria forza-lavoro al capitalista. (…) i socialisti (marxisti, ndc) che concepiscono in questo modo la libertà e l’eguaglianza hanno dimenticato i rudimenti, l’abbicì e tutto il contenuto del socialismo.

Lenin, Opere Complete, vol. 30, pag. 221

9 dicembre 1919

Per la democrazia borghese possono essere solo i fautori della schiavitù capitalistica.

Lenin, Opere Complete, vol. 30, pag. 380

6 marzo 1920

La democrazia borghese, mentre afferma genericamente che tutti gli uomini sono uguali, proclama l’uguaglianza formale o giuridica del proprietario e del proletario, dello sfruttatore e dello sfruttato, e inganna così nel peggiore dei modi le classi oppresse.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 84

giugno-luglio 1920

Quando più lungo, completo e solido è stato in un paese determinato il dominio della democrazia borghese, tanto più la borghesia è riuscita a collocare nei posti di direzione dei capi che essa ha educato, imbevuto di idee e pregiudizi borghesi e molto spesso comprato direttamente o indirettamente.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 106

4 luglio 1920

La democrazia borghese, nel corso della sua storia, soprattutto nei paesi progrediti, ha trasformato la tribuna parlamentare nella principale arena o in una delle principali arene dove si commettono truffe inaudite, inganni finanziari e politici ai danni del popolo, dove regnano l’arrivismo, l’ipocrisia, l’oppressione dei lavoratori.
L’odio appassionato dei migliori rappresentanti del proletariato rivoluzionario per i parlamenti è quindi pienamente giustificato.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 108

4 luglio 1920

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