Citazione di Lenin, argomento Dialettica
Tesi fondamentale della dialettica: non esiste una verità astratta, la verità è sempre concreta.
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 542
febbraio–maggio 1904
Marx non si fermò al materialismo del secolo XVIII, ma spinse avanti la filosofia. Egli la arricchì delle conquiste della filosofia classica tedesca, soprattutto del sistema di Hegel che, a sua volta, aveva condotto Feuerbach al materialismo.
La principale di queste conquiste è la dialettica, cioè la dottrina dello sviluppo nella sua espressione più completa, più profonda e meno unilaterale, la dottrina della relatività delle conoscenze umane, riflesso della materia in perpetuo sviluppo.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 10
3 marzo 1913
La dialettica delle cose crea la dialettica delle idee, e non viceversa.
Lenin, Opere Scelte, vol. 3, pag. 458
settembre 1914-1915
Non possiamo rappresentare, esprimere, misurare, raffigurare il movimento, senza interrompere la continuità, senza semplificare e involgarire, senza smembrare e mortificare il vivente.
La raffigurazione del movimento da parte del pensiero è sempre un involgarimento, una mortificazione: e non solo per opera del pensiero, ma anche per opera della sensazione, e non solo del movimento, ma anche di ogni concetto. Sta qui la sostanza della dialettica.
Lenin, Opere Scelte, vol. 3, pag. 523
inizio 1915
Il sofista afferra uno degli “argomenti”; già Hegel aveva detto giustamente che si possono trovar degli “argomenti” per qualsiasi cosa al mondo.
La dialettica esige l’analisi di tutti gli aspetti di un dato fenomeno sociale nel suo svolgersi, esige che si riconducano le manifestazioni esterne, apparenti, alle forze motrici fondamentali, allo sviluppo delle forze produttive e alla lotta di classe.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 341
maggio–giugno 1915
La dialettica è appunto la teoria della conoscenza (di Hegel e) del marxismo.
Lenin, Opere Complete, vol. 36, pag. 262
1915
Il principio fondamentale della dialettica marxista è che tutti i limiti, nella natura e nella società, sono relativi e mobili; che non c’è un solo fenomeno il quale non possa, in determinate circostanze, trasformarsi nel suo opposto.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 130
luglio 1916
Più di una volta la dialettica – anche nella storia della filosofia greca – ha servito di ponte al sofisma. Ma noi restiamo dialettici, e lottiamo contro i sofismi, non già negando la possibilità di tutte le trasformazioni in generale, ma con un’analisi concreta di un dato fenomeno nel suo ambiente e nel suo sviluppo.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 130/131
luglio 1916
