Citazione di Lenin, argomento Difesa della patria
La “difesa della patria” è, per le grandi potenze, la difesa del diritto al bottino derivante dal saccheggio delle altre nazioni.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 350
maggio–giugno 1915
La difesa della patria è una menzogna in una guerra imperialistica, ma non lo è affatto in una guerra democratica e rivoluzionaria.
Lenin, Una caricatura del marxismo, pag. 42
agosto-settembre 1916
Negare la “difesa della patria”, cioè la partecipazione a una guerra democratica, è un’assurdità che non ha niente da spartire con il marxismo.
Abbellire la guerra imperialistica, applicandole la nozione di “difesa della patria”, spacciandola cioè per una guerra democratica, significa ingannare gli operai e passare dalla parte della borghesia reazionaria.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 556
agosto–ottobre 1916
Che cos’è, in termini generali, la “difesa della patria”? È forse un concetto in qualche modo scientifico dell’economia, della politica, ecc.? No. È soltanto l’espressione più corrente, più usuale, talvolta più filistea, per giustificare la guerra. Niente, assolutamente niente di più! Di “proditorio” può esservi qui solo il fatto che i filistei sono disposti a giustificare ogni guerra, dicendo “noi difendiamo la patria”, mentre invece il marxismo, che non si degrada nel filisteismo, impone sempre l’analisi storica di ogni singolo conflitto, per accertare se questa guerra sia da ritenere progressiva, vantaggiosa per la democrazia o per il proletariato, e, in questo senso, legittima, giusta, ecc.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 29
agosto-ottobre 1916
La “difesa della patria” da parte della nazione oppressa contro la nazione che l’opprime non è un inganno, e i socialisti (marxisti, ndc) non sono affatto contrari alla “difesa della patria” in questa guerra.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 31
agosto-ottobre 1916
