Citazione di Lenin, argomento Dittatura della borghesia
Le forme degli Stati borghesi sono straordinariamente varie, ma la loro sostanza è unica: tutti questi Stati sono, in un modo o nell’altro, ma in ultima analisi, obbligatoriamente, una dittatura della borghesia.

Lenin, Stato e rivoluzione, pag. 71

agosto-settembre 1917

Fino a che la proprietà rimane nelle mani dei capitalisti, ogni democrazia sarà soltanto una dittatura borghese ipocritamente camuffata. Tutti i discorsi sul suffragio universale, sulla volontà del popolo, sull’uguaglianza degli elettori saranno una pura menzogna, perché non ci potrà essere uguaglianza tra lo sfruttatore e lo sfruttato, tra il detentore del capitale e della proprietà e l’odierno schiavo salariato.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 157

20 gennaio 1919

Il vecchio Stato, così come l’hanno costruito persino nelle migliori e più democratiche repubbliche borghesi, non è mai stato e, lo ripeto, non può mai essere altro che la dittatura della borghesia, cioè la dittatura di coloro che detengono le fabbriche, gli strumenti di produzione, le terre, le ferrovie, in breve, tutti i mezzi materiali, tutti gli strumenti di lavoro, senza il cui possesso il lavoro continua a restare in stato di schiavitù.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 160/161

20 gennaio 1919

Nelle repubbliche più democratiche regnano di fatto il terrorismo e la dittatura della borghesia, i quali si manifestano apertamente ogni volta che agli sfruttatori comincia a sembrare vacillante il potere del capitale.

Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 465

4 marzo 1919

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