Citazione di Lenin, argomento Divulgazione e volgarizzazione
La divulgazione (…) è cosa ben diversa dalla volgarizzazione. Lo scrittore popolare guida il lettore a un pensiero profondo, a uno studio approfondito, partendo dai dati più semplici e conosciuti, indicando, mediante facili considerazioni o esempi appropriati, le conclusioni principali da trarre da questi dati, stimolando il lettore che pensa a porsi sempre nuovi problemi. Lo scrittore popolare non presuppone un lettore che non pensa, che non vuole o non sa pensare, ma, al contrario, presuppone nel lettore poco colto la seria intenzione di lavorare con la testa e lo aiuta a compiere questo serio e difficile lavoro, lo guida, sorreggendolo nei primi passi e insegnandogli ad andare avanti da solo. Lo scrittore volgare presuppone un lettore che non pensa e non è capace di pensare, non lo spinge verso i primi fondamenti di una scienza seria, ma verso un genere mostruosamente semplificato, colorito di scherzucci e di lepidezze, gli offre “pronte” tutte le conclusioni di una determinata dottrina, di modo che il lettore non ha neanche bisogno di masticare, ma solo d’inghiottire la pappa già pronta.

Lenin, Opere Complete, vol. 5, pagg. 287/288

autunno 1901

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