Citazione di Lenin, argomento Emigrati italiani
Il numero degli italiani che vivono all’estero è salito da un milione nel 1881 a cinque milioni e mezzo nel 1910, di cui la più gran parte spetta a paesi “grandi” e ricchi, nei quali gli italiani costituiscono la massa operaia più rozza, più “greggia”, più misera e del tutto priva di diritti. I principali paesi che impiegano la poco costosa mano d’opera italiana sono: Francia, 400.000 italiani nel 1910 (240.000 nel 1881); Svizzera, 135.000 (41.000); Austria, 80.000 (40.000); Germania, 180.000 (7.000); Stati Uniti, 1.779.000 (170.000); Brasile, 1.500.000 (82.000); Argentina, 1.000.000 (254.000).

Lenin, Opere Complete, vol. 21, pag. 329

1915

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