Citazione di Lenin, argomento Filosofi borghesi
Il tratto più caratteristico dei filosofi borghesi è di prendere per eterne e naturali le categorie del regime borghese; perciò essi definiscono il capitale, per esempio, come lavoro accumulato che serve a una produzione futura, vale a dire lo definiscono come una categoria eterna per la società umana, mascherando in questo modo la formazione economica particolare, storicamente determinata in cui questo lavoro accumulato, organizzato dall’economia mercantile, va a finire in mano a chi non ha lavorato e serve per sfruttare il lavoro altrui.
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 120
primavera–estate 1894
Il filosofo o il pubblicista (giornalista, ndc) borghese non comprenderà mai bene la socialdemocrazia (marxismo, ndc), né la menscevica, né la bolscevica. Ma, se è un pubblicista più o meno intelligente, l’istinto di classe non lo ingannerà, ed egli coglierà sempre in modo fondamentalmente giusto – anche se la presenterà in modo falso – l’importanza che ha per la borghesia questa o quella tendenza in seno alla socialdemocrazia (marxismo, ndc).
L’istinto di classe del nostro nemico e il suo giudizio classista meritano perciò sempre la più seria attenzione di ogni proletario cosciente.
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 640
giugno–luglio 1905
