Citazione di Lenin, argomento Giornalisti e imperialismo
I dotti e i pubblicisti (giornalisti, ndc) borghesi difendono generalmente l’imperialismo in forma un pò larvata, dissimulando il dominio assoluto dell’imperialismo e le sue profonde radici, mettendo innanzi particolarità secondarie e distraendo l’attenzione dall’essenziale con poco seri progetti di “riforma”, come, ad esempio, quello di stabilire una sorveglianza poliziesca sui trust (multinazionali, ndc) o sulle banche, ecc.
È raro invece udire imperialisti cinici, sinceri, che abbiano il coraggio di dichiarare stoltezza qualunque “riforma” dei caratteri essenziali dell’imperialismo.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 534
gennaio–giugno 1916
