Citazione di Lenin, argomento Guerra civile
La guerra civile non conosce neutrali.
Lenin, Opere Complete, vol. 9, pag. 440
25 novembre 1905
La guerra civile si distingue dalla guerra tra gli Stati per la estrema complessità, indeterminatezza e imprecisione delle forze in lotta, a causa dei trapassi dall’ un campo all’altro (…) a causa dell’impossibilità di tracciare una linea di demarcazione fra i “combattenti” e i “non combattenti”, fra chi è incluso cioè nelle file dei combattenti e chi non lo è.
Lenin, Opere Complete, vol. 10, pag. 369
6 maggio 1906
È quanto mai nocivo estendere il concetto di guerra civile fino all’esagerazione, poiché questo significa voler celare il nocciolo della questione: la guerra degli operai salariati contro i capitalisti di un dato Stato.
Lenin, Opere Complete, vol. 35, pag. 134
estate 1915
Anche le guerre civili sono guerre. Chi riconosce la lotta di classe non può non accettare le guerre civili, che, in ogni società divisa in classi, sono il prolungamento, lo sviluppo, l’aggravamento naturale e, in certe circostanze, inevitabile della lotta di classe. Tutte le grandi rivoluzioni lo confermano.
Negare le guerre civili o dimenticarle significherebbe cadere nell’opportunismo estremo e rinunciare alla rivoluzione socialista.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 594
settembre 1916
Noi siamo favorevoli alla guerra civile, ma solo quando essa sia condotta da una classe cosciente. Si può rovesciare soltanto chi sia considerato dal popolo un oppressore.
Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 100
24 aprile 1917
La guerra civile è la forma più acuta della lotta di classe che, dopo conflitti economici e politici ripetuti, accumulati, ingranditi, esacerbati, arriva a trasformarsi in lotta armata fra l’una e l’altra classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 26, pag. 19
29 settembre 1917
Chi non sa che la storia di tutte le rivoluzioni del mondo ci mostra la trasformazione inevitabile, e non casuale, della lotta di classe in guerra civile?
1 settembre 1917
In un’epoca di rivoluzione la lotta di classe assume di necessità, inevitabilmente, sempre e in ogni paese, la forma della guerra civile, e la guerra civile non può concepirsi senza le distruzioni più gravi, senza il terrorismo, senza le restrizioni della democrazia formale nell’interesse della guerra.
Solo dei preti melliflui – poco importa che siano cristiani o “laici”, come i socialisti da salotto, come i socialisti parlamentari – possono non vedere, non comprendere, non sentire questa necessità.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 11
20 agosto 1918
La guerra civile è più grave e crudele di ogni altra.
È sempre stato così nella storia, incominciando dalle guerre civili dell’antica Roma, perché le guerre fra i popoli si sono sempre concluse con delle transazioni fra le classi possidenti, e soltanto nella guerra civile la classe oppressa compie ogni sforzo per annientare completamente la classe che la opprime, per annientare le condizioni economiche di esistenza di questa classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 29, pag. 337
19 maggio 1919
Tutte le questioni politiche serie non si risolvono col suffragio, ma con la guerra civile.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 414
14 luglio 1919
Mai nella storia c’è stata né può esservi, in una società di classe, guerra civile fra le masse sfruttate e la minoranza degli sfruttatori, senza che una parte degli sfruttati segua gli sfruttatori, schierandosi con loro contro i suoi fratelli.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 429
luglio 1919
