Citazione di Lenin, argomento Guerra italo-turca 1911-1912
…Guerra dell’Italia contro la Turchia (…) una rapina spudorata compiuta dalla borghesia e (come) un vile massacro degli indigeni africani a Tripoli, mediante armi micidiali e perfezionate.

Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 161

15 luglio 1912

(In riferimento alla fine della guerra italo-turca, ndc) Certo, l’Italia non è né migliore né peggiore degli altri paesi capitalisti, tutti egualmente governati dalla borghesia, la quale, per una nuova fonte di profitti, non indietreggia davanti a nessuna carneficina.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 129

28 settembre 1912

L’Italia “ha vinto”. Un anno fa essa si è data a predare le terre turche in Africa e d’ora innanzi Tripoli apparterrà all’Italia. (…)
Che cosa ha provocato la guerra? La cupidigia dei magnati della finanza e dei capitalisti italiani, che hanno bisogno di un nuovo mercato, hanno bisogno dei successi dell’imperialismo italiano.
Che cosa è stata questa guerra? Un macello di uomini, civile, perfezionato, un massacro di arabi con armi “modernissime”.

Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 322

28 settembre 1912

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