Citazione di Lenin, argomento Guerra mondiale prima
La guerra tra le grandi potenze imperialistiche (che opprimono cioè tutta una serie di popoli stranieri, che li avviluppano con le reti della soggezione al capitale finanziario, ecc.) o in alleanza con loro è una guerra imperialistica. Di tal natura è la guerra del 1914-1916.
La “difesa della patria” è in questa guerra un inganno, una sua giustificazione.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 555
agosto–ottobre 1916
La forza è data in questo mondo dal numero delle banche e, come ha scritto con franchezza e cinismo puramente americani uno degli organi di stampa dei miliardari statunitensi, è data a questo modo: “In Europa si combatte per il dominio del mondo. Per dominare sul mondo occorrono due cose: i dollari e le banche. I dollari li abbiamo, le banche le creeremo: così potremo dominare sul mondo”. Ecco che cosa dichiara un autorevole giornale dei miliardari americani.
Devo ammettere che in queste ciniche parole americane di un miliardario presuntuoso e insolente c’è mille volte più verità che nelle migliaia di articoli dei mentitori borghesi, i quali presentano la guerra in corso come una guerra condotta per chissà quali interessi nazionali.
Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 144
14 maggio 1917
Tutta la guerra in corso è la continuazione della politica di annessioni, cioè di conquista, di rapina capitalistica, condotta dai due gruppi belligeranti. È pertanto chiaro che per noi non ha alcuna importanza stabilire quale dei due predoni abbia per primo tirato fuori il coltello.
Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 145
14 maggio 1917
La guerra imperialista del 1914-1918 è una guerra tra due gruppi della borghesia imperialista per la ripartizione del mondo, per la spartizione del bottino, per il saccheggio e lo schiacciamento delle nazioni piccole e deboli. Questo è l’apprezzamento della guerra dato dal manifesto di Basilea nel 1912, e confermato dai fatti. Chi abbandona questo punto di vista sulla guerra non è socialista (marxista, ndc).
Lenin, Sul movimento operaio italiano, pag. 69
ottobre-novembre 1918
Tutti gli operai coscienti, tutti i socialisti (marxisti, ndc) sinceri non posso non vedere oggi quale infame tradimento del socialismo abbiano perpetrato coloro che hanno sostenuto la “propria” borghesia nella guerra del 1914-1918.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 435
21 gennaio 1919
Quei socialisti i quali durante la guerra del 1914-1918 non capivano che quella guerra era criminale, reazionaria, brigantesca, imperialistica da entrambe le parti, sono socialsciovinisti, cioè socialisti a parole, sciovinisti nei fatti; amici della classe operaia a parole, ma di fatto servi della “propria” borghesia nazionale, che hanno aiutato a ingannare il popolo, dipingendo come “nazionale”, “di liberazione”, “difensiva”, “giusta”, ecc. la guerra tra il gruppo inglese e tedesco di banditi imperialisti egualmente abietti, cupidi sanguinari, criminali, reazionari.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 405
14 luglio 1919
Sulla guerra del 1914-1918, non si può giudicare se non così: questa guerra è stata la guerra dei briganti dell’imperialismo anglo-franco-russo contro i briganti dell’imperialismo tedesco-austriaco per la spartizione del bottino, delle colonie, delle “sfere” d’influenza finanziaria.
In questa guerra, la propaganda della “difesa della patria” è stata un tradimento del socialismo.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 586
14 febbraio 1920
