Il periodo dell’imperialismo è il periodo della spartizione del mondo fra le “grandi” potenze privilegiate che opprimono tutte le altre.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 73/74
maggio-giugno 1915
L’imperialismo è l’oppressione sempre maggiore dei popoli del mondo da parte di un pugno di grandi potenze, è un periodo di guerre tra queste potenze per l’estensione e il consolidamento dell’oppressione delle nazioni, è un periodo di inganno delle masse popolari da parte dei socialpatrioti ipocriti, di coloro i quali – col pretesto della “libertà dei popoli”, del “diritto delle nazioni all’autodecisione” e della “difesa della patria” – giustificano e difendono l’oppressione della maggioranza dei popoli del mondo da parte delle grandi potenze.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 169
fine 1915
L’imperialismo è il più alto grado di sviluppo del capitalismo, ed è stato raggiunto soltanto nel XX secolo. Per il capitalismo, sono divenuti angusti i vecchi Stati nazionali, senza la cui formazione esso non avrebbe potuto abbattere il feudalesimo. Il capitalismo ha sviluppato a tal punto la concentrazione, che interi rami dell’industria sono nelle mani di sindacati, di trust, di associazioni di capitalisti miliardari, e quasi tutto il globo è diviso tra questi “signori del capitale”, o in forma di colonie o mediante la rete dello sfruttamento finanziario che lega con mille fili i paesi stranieri.
Lenin, Opere Complete, vol. 21, pag. 275
luglio-agosto 1915
Nel programma dei socialdemocratici (marxisti, ndc), il punto centrale dev’essere precisamente quella divisione delle nazioni in dominanti e oppresse, che rappresenta l’essenza dell’imperialismo.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 169
fine 1915
I capitalisti si spartiscono il mondo non per la loro speciale malvagità, bensì perché il grado raggiunto dalla concentrazione li costringe a battere questa via, se vogliono ottenere dei profitti. E la spartizione si compie “proporzionalmente al capitale”, “in proporzione alla forza”, poiché in regime di produzione mercantile e di capitalismo non è possibile alcun altro sistema di spartizione. Ma la forza muta per il mutare dello sviluppo economico e politico.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 507
gennaio–giugno 1916
Se si volesse dare la definizione più concisa possibile dell’imperialismo, si dovrebbe dire che l’imperialismo è lo stadio monopolistico del capitalismo.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 517
gennaio–giugno 1916
Una definizione dell’imperialismo che contenga i suoi cinque principali contrassegni, e cioè: 1) la concentrazione della produzione e del capitale, che ha raggiunto un grado talmente alto di sviluppo da creare i monopoli con funzione decisiva nella vita economica; 2) la fusione del capitale bancario col capitale industriale e il formarsi, sulla base di questo “capitale finanziario”, di un’oligarchia finanziaria; 3) la grande importanza acquistata dall’esportazione di capitale in confronto con l’esportazione di merci; 4) il sorgere di associazioni monopolistiche internazionali di capitalisti, che si ripartiscono il mondo; 5) la compiuta ripartizione della terra tra le più grandi potenze capitalistiche.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 518
gennaio–giugno 1916
Sul piano economico, l’imperialismo (o “epoca” del capitale finanziario, non è questione di parole) è la suprema fase di sviluppo del capitalismo, quella fase in cui la produzione ha assunto proporzioni tali che il monopolio sostituisce la libera concorrenza. È questa la sostanza economica dell’imperialismo.
Il monopolio si manifesta nei trust, nei cartelli, ecc., nell’onnipotenza di banche gigantesche, nell’accaparramento delle fonti di materie prime, ecc., nella concentrazione del capitale bancario, ecc. Tutto consiste nel monopolio economico.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 562/563
agosto–ottobre 1916
L’imperialismo è dunque il capitalismo giunto a quella fase di sviluppo in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, l’esportazione di capitale ha acquistato grande importanza, è cominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali, ed è già compiuta la ripartizione dell’intera superficie terrestre tra i più grandi paesi capitalistici.
Lenin, Opere Complete, vol. 22, pag. 266
gennaio-giugno 1916
La sovrastruttura politica di questa nuova economia, del capitalismo monopolistico (l’imperialismo è capitalismo monopolistico), consiste nel trapasso dalla democrazia alla reazione politica. Alla libera concorrenza corrisponde la democrazia. Al monopolio corrisponde la reazione politica.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 563
agosto–ottobre 1916
Nessun marxista dimenticherà che il capitalismo è progressivo rispetto al feudalesimo, e l’imperialismo è progressivo rispetto al capitalismo premonopolistico. Dunque noi non dobbiamo appoggiare ogni lotta contro l’imperialismo.
Non sosterremo la lotta delle classi reazionarie contro l’imperialismo, non sosterremo l’insurrezione delle classi reazionarie contro l’imperialismo e il capitalismo.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 581
agosto–ottobre 1916
La “supremazia mondiale” è, in sintesi, il contenuto della politica imperialistica, che viene continuata dalla guerra imperialistica.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 33
agosto-ottobre 1916
La sostituzione del monopolio alla libera concorrenza è il tratto economico fondamentale, l’essenza dell’imperialismo.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 606
ottobre 1916
L’imperialismo è uno stadio storico particolare del capitalismo. Questa particolarità ha tre aspetti: l’imperialismo è 1) il capitalismo monopolistico; 2) il capitalismo parassitario o in putrefazione; 3) il capitalismo agonizzante. La sostituzione del monopolio alla libera concorrenza è il tratto economico fondamentale, l’essenza dell’imperialismo.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 103
ottobre 1916
La particolarità dell’imperialismo è proprio il dominio non del capitale industriale, ma di quello finanziario.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 608
ottobre 1916
L’epoca imperialistica ha trasformato tutte le “grandi” potenze in Stati oppressori di una serie di nazioni.
Lenin, Su Trotskij, pag. 123
1916
L’imperialismo è il capitalismo monopolistico.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 407
14 luglio 1919
I tratti più caratteristici ed essenziali dell’imperialismo consistono nelle enormi dimensioni assunte dal capitale. Monopoli giganteschi hanno preso il posto della libera concorrenza.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 122
19 luglio 1920
Un tratto caratteristico dell’imperialismo sta nel fatto che tutto il mondo si divide oggi, come vediamo, in un gran numero di popoli oppressi e in un piccolo numero di popoli oppressori, i quali ultimi dispongono di ricchezze ingenti e di una forza militare poderosa.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 143
26 luglio 1920
