Citazione di Lenin, argomento Imposte
Le imposte indirette sono imposte sui generi di consumo, imposte che i consumatori pagano sotto forma di una maggiorazione del prezzo della merce. Si dice talvolta che le imposte indirette siano le più giuste: quanto più uno compra, tanto più uno paga. Ma non è vero.
Le imposte indirette sono le imposte più ingiuste, perché sono molto più gravose per i poveri che per i ricchi… Più uno è ricco e meno imposte indirette paga in proporzione al suo reddito. Perciò le imposte indirette sono le più ingiuste, sono le imposte per colpire i poveri… Ecco perché i socialdemocratici (marxisti, ndc) esigono la soppressione delle imposte indirette e l’istituzione dell’imposta progressiva sul reddito e sull’eredità. Ciò significa che quanto più grande è il reddito, tanto più elevata deve essere l’imposta.
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 427/428
marzo 1903
La rivendicazione dei socialdemocratici (marxisti, ndc), la completa abolizione di tutte le imposte indirette e la loro sostituzione con un’imposta progressiva sul reddito, vera e non fittizia, è completamente realizzabile. Questo provvedimento, senza intaccare le basi del capitalismo, procurerebbe subito un enorme sollievo ai nove decimi della popolazione; e, in secondo luogo, darebbe un impulso gigantesco allo sviluppo delle forze produttive della società per l’espansione del mercato interno e la liberazione dello Stato dalle limitazioni assurde alla vita economica introdotte dall’esazione delle imposte indirette.
I difensori dei capitalisti di solito richiamano l’attenzione sulle difficoltà del calcolo dei grandi redditi. Ma di fatto, con lo sviluppo attuale delle banche, delle casse di risparmio ecc., queste difficoltà sono completamente inventate. L’unica difficoltà è la cupidigia dei capitalisti e l’esistenza di istituti non democratici nel regime politico degli Stati borghesi.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 179/180
7 giugno 1913
La socialdemocrazia (marxismo, ndc) non può accettare in nessun caso e con nessun pretesto le imposte indirette.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 137
ottobre-novembre 1916
I socialdemocratici (marxisti, ndc) devono battersi implacabilmente contro la menzogna borghese (…) secondo la quale sarebbe “non pratico” esigere aliquote elevate e rivoluzionarie dell’imposta patrimoniale e sul reddito. È questa invece l’unica politica pratica e socialdemocratica (marxista, ndc), poiché, in primo luogo, non dobbiamo adattarci a ciò che è “accettabile” per i ricchi (…) Quanto più sarà ampia la massa di popolo che avremo convinto della giustezza di applicare aliquote d’imposta elevate e rivoluzionarie e della necessità di ottenerle con la lotta, tanto più rapidamente la borghesia farà concessioni.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 138
ottobre-novembre 1916
Tutti i socialisti (marxisti, ndc) sono contro le imposte indirette, perché l’unica imposta giusta dal punto di vista socialista (marxista, ndc) è l’imposta progressiva sul reddito e sui beni.
Lenin, Opere Complete, vol. 27, pag. 351
18 maggio 1918
La borghesia sfugge alle imposte con la corruzione e le sue relazioni.
Lenin, Opere Complete, vol. 27, pag. 351
18 maggio 1918
