Citazione di Lenin, argomento Internazionalismo proletario
I proletari debbono essere, per così dire, completamente neutrali nella lotta della borghesia delle diverse nazioni per la supremazia. Il minimo appoggio dato dal proletariato di una qualsiasi nazione ai privilegi della “sua” borghesia nazionale susciterà inevitabilmente la sfiducia del proletariato dell’altra nazione, indebolirà la solidarietà internazionale di classe degli operai, li dividerà con gran diletto della borghesia.
Lenin, Sul diritto delle nazioni all’autodecisione, pag. 37
febbraio-maggio 1914
Non può essere socialista (marxista,ndc) un proletariato che si dimostri conciliante con la minima violenza della “sua” nazione su altre nazioni.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 394
luglio–agosto 1915
Il programma della socialdemocrazia (marxista, ndc) deve mettere in evidenza la differenziazione delle nazioni in nazioni dominanti e nazioni oppresse, differenziazione fondamentale, essenzialissima ed inevitabile nell’epoca imperialista.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 443
gennaio–febbraio 1916
Per essere un socialdemocratico internazionalista (marxista, ndc) bisogna pensare non soltanto alla propria nazione, ma mettere al di sopra di essa gli interessi di tutti, la libertà generale e la parità di diritti per tutti.
Lenin, Opere Complete, vol. 22, pag. 344
luglio 1916
L’internazionalismo, cioè… la fraterna solidarietà degli operai di tutti i paesi nella lotta contro l’oppressione del capitale.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 156
aprile 1917
Niente ostacola tanto lo sviluppo e il consolidamento della solidarietà proletaria di classe quanto l’ingiustizia nazionale, e a niente sono così sensibili gli appartenenti alle nazionalità “offese” come al sentimento di eguaglianza e alla violazione di questa eguaglianza, anche solo per leggerezza, anche solo sotto forma di scherzo, alla violazione di questa eguaglianza da parte dei loro compagni proletari.
Lenin, Opere Complete, vol. 36, pag. 442/443
31 dicembre 1922
