Citazione di Lenin, argomento Libertà di stampa
Signori individualisti borghesi, dobbiamo dirvi che i vostri discorsi sulla libertà assoluta sono pura ipocrisia.
In una società fondata sul potere del denaro, ove le masse lavoratrici vivono nella miseria mentre un pugno di ricchi vive nell’ozio, non può esistere reale ed effettiva “libertà”. Siete voi libero, signor scrittore, dal vostro editore borghese?
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 663
13 novembre 1905
La borghesia ha inteso per libertà di stampa la libertà di edizione dei giornali per i ricchi, la conquista della stampa da parte dei capitalisti, conquista che di fatto ha portato in tutti i paesi, ivi compresi i più liberi, alla venalità della stampa.
Lenin, Opere Complete, vol. 26, pag. 266
4 novembre 1917
Libertà di stampa vuol dire che tutte le opinioni di tutti i cittadini si possono esprimere liberamente. Ma adesso? Adesso soltanto i ricchi detengono questo monopolio, e i grandi partiti.
Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 359
28 settembre 1917
La libertà di stampa (…) è una menzogna e un’ipocrisia, perché è di fatto la libertà per i ricchi di comprare e corrompere la stampa, la libertà per i ricchi di intossicare il popolo con le menzogne dei giornali borghesi.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 376
23 dicembre 1918
Anche la “libertà di stampa” è una delle parole d’ordine fondamentali della “democrazia pura”. Tuttavia, gli operai sanno, e i socialisti (marxisti, ndc) di tutti i paesi hanno riconosciuto milioni di volte, che questa libertà è un inganno, fino a quando le migliori tipografie e le immense provviste di carta rimangono nelle mani dei capitalisti, fino a quando permane sulla stampa il potere del capitale, che si manifesta nel mondo intero in forma tanto più evidente, brutale e cinica quanto più sono sviluppati la democrazia e il sistema repubblicano, come ad esempio in America.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 464
4 marzo 1919
I capitalisti chiamano libertà di stampa la libertà per i ricchi di corrompere la stampa, la libertà di usare le loro ricchezze per fabbricare e contraffare la cosiddetta opinione pubblica.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 464/465
4 marzo 1919
Ci hanno accusati migliaia e milioni di volte, e ci accusano, di violare la libertà di stampa, di rinnegare la democrazia.
I nostri accusatori chiamano democrazia il fatto che la stampa sia comprata dal capitale in modo che i ricchi possano servirsene per i loro scopi. Noi ciò non lo chiamiamo democrazia, ma plutocrazia.
Tutto quel che la cultura borghese ha creato per ingannare il popolo e difendere i capitalisti, noi lo abbiamo tolto loro per soddisfare le esigenze politiche degli operai e dei contadini.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 245/246
18 marzo 1919
La libertà di stampa nella società capitalistica è la libertà di far commercio della stampa e la possibilità d’influenzare le masse popolari.
Libertà di stampa significa che questo potentissimo strumento atto a influenzare le masse popolari sta nelle mani del capitale.
Lenin, Opere Complete, vol. 29, pag. 491
31 luglio 1919
Menzogna borghese che chiama “libertà di stampa” la libertà di corrompere la stampa, la libertà per i ricchi, per i capitalisti, di comprare i giornali, la libertà per i capitalisti di comprare centinaia di giornali e di falsare in tal modo la cosiddetta “opinione pubblica”.
Lenin, Opere Complete, vol. 30, pag. 303
marzo 1920
