Chiunque abbia un minimo di familiarità con Marx potrebbe forse negare che la dottrina della lotta di classe sia il centro di gravità di tutto il sistema delle sue concezioni?
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 200
primavera–estate 1894
Chi ignora la lotta di classe nella società capitalistica eo ipso (lui stesso, ndc) ignora tutto il contenuto reale della vita politico-sociale di questa società e, per veder attuati i propri desideri, inevitabilmente si condanna a vagare nelle sfere dei sogni innocenti.
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 201
primavera–estate 1894
Ogni lotta di classe è una lotta politica.
Lenin, Opere Complete, vol. 2, pag. 10
autunno 1895
Che cos’è la lotta di classe? Se gli operai di una singola fabbrica, di una singola industria scendono in lotta contro il proprio padrone o i propri padroni, si tratta forse di lotta di classe? No, si tratta solo di deboli germi di questa lotta. La lotta degli operai diventa lotta di classe solo quando tutti i rappresentanti di avanguardia di tutta la classe operaia di tutto un paese hanno coscienza di costituire un’unica classe operaia e cominciano a lottare non contro i singoli padroni, ma contro tutta la classe dei capitalisti e contro il governo che sostiene questa classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 4, pagg. 217/218
seconda metà del 1899
Solo quando il singolo operaio si riconosce parte di tutta la classe operaia, quando vede nella sua piccola lotta quotidiana coi singoli padroni ed i singoli funzionari la lotta contro tutta la borghesia e contro tutto il governo, solo allora la sua lotta diviene lotta di classe.
Lenin, Sul partito, pag. 47
ottobre 1899
Il principio della lotta di classe è la base di tutte le dottrine e di tutta la politica della socialdemocrazia (marxisti, ndc).
Lenin, Opere Complete, vol. 12, pag. 148
22 febbraio 1907
La lotta di classe, la lotta degli sfruttati contro gli sfruttatori, è alla base delle trasformazioni politiche e decide in ultima analisi della sorte di tutte queste trasformazioni.
Lenin, Opere Complete, vol. 8, pag. 186
febbraio-marzo 1905
In determinate condizioni, la lotta di classe sfocia in forme di lotta armata e di guerra civile.
Lenin, La Comune di Parigi, pag. 54
18 marzo 1908
Non basta dire che la lotta di classe diviene reale, conseguente e sviluppata solo quando essa abbraccia il campo della politica. Anche in politica ci si può limitare a piccoli dettagli o si può andare più a fondo, fino all’essenziale. Il marxismo riconosce che la lotta di classe è completamente matura, “nazionale” solo quando non soltanto abbraccia la politica, ma nella politica prende l’elemento essenziale: la struttura del potere dello Stato.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 103
maggio 1913
La negazione o la dissimulazione della lotta di classe è, in politica, la forma peggiore di ipocrisia, è una speculazione sull’ignoranza e i pregiudizi degli strati del popolo più arretrati.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 219
23 giugno 1913
Che in ogni determinata società le aspirazioni degli uni cozzino con le aspirazioni degli altri, che la vita sociale sia piena di contraddizioni, che la storia ci mostri la lotta dei popoli e delle società tra di loro e anche la lotta nel loro seno, che, oltre a ciò, la storia ci mostri un avvicendarsi di periodi di rivoluzione e di reazione, di pace e di guerre, di stagnazioni e di rapido progresso o decadenza, sono fatti universalmente noti.
Il marxismo ha dato un filo conduttore, che permette di scoprire una legge in questo labirinto e caos apparente: e precisamente la teoria della lotta di classe.
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 15
luglio–novembre 1914
Come si può “riconoscere” la lotta di classe senza capire che è inevitabile che in dati momenti essa si trasformi in guerra civile?
Lenin, Opere Complete, vol. 35, pag. 126
primavera 1915
Non c’è mai stata né può esservi lotta di classe in cui una parte della classe d’avanguardia non rimanga dalla parte della reazione. E questo vale anche per la guerra civile. Una parte degli operai arretrati aiuta inevitabilmente, per un periodo più o meno breve, la borghesia.
Soltanto dei mascalzoni possono difendere, servendosi di questo argomento, il loro passaggio dalla parte della borghesia.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 451
20 settembre 1919
La lotta di classe interna, persino in tempo di guerra, è assai più importante della lotta contro il nemico esterno.
Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 183
1 agosto 1917
La rivoluzione proletaria è impossibile senza la simpatia e l’appoggio dell’immensa maggioranza dei lavoratori per la loro avanguardia, il proletariato. Ma questa simpatia, questo appoggio non si ottengono di colpo, non sono le elezioni a deciderli, ma si conquistano con una lunga, difficile, dura lotta di classe.
La lotta di classe del proletariato per la simpatia, per l’appoggio della maggioranza dei lavoratori non si esaurisce con la conquista del potere politico da parte del proletariato. Dopo la conquista del potere questa lotta continua, ma in altre forme.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 469
10 ottobre 1919
