Citazione di Lenin, argomento Marxista
I marxisti prendono senza riserve dalla teoria di Marx soltanto i metodi preziosi, senza i quali non è possibile mettere in chiaro i rapporti sociali, e, per conseguenza, essi hanno come criterio per l’apprezzamento di questi rapporti, non degli schemi astratti ed altre assurdità, ma la giustezza della teoria e la sua corrispondenza con la realtà.

Lenin, Che cosa sono “Gli amici del popolo”, pag. 83

aprile 1894

Non è marxista colui il quale, per giustificare ciò che esiste, travisa quella teoria che constata sobriamente la situazione oggettiva e si abbassa sino a tendere ad adeguarsi al più presto a ogni declino temporaneo della rivoluzione, a sbarazzarsi al più presto da ogni “illusione rivoluzionaria” e ad accingersi alla raccolta “realistica” delle briciole.

Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 700

5 febbraio 1907

I socialdemocratici (i marxisti, ndc) non si considerano dei santi; essi sanno che il proletariato spesso contrae questa o quella sporca malattia dalla borghesia che lo circonda; ciò è inevitabile nella lurida, ripugnante società capitalistica.

Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 77

14 maggio 1913

Il lavoro dei marxisti è sempre “difficile”.

Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 365

settembre 1913

Il marxista, per giudicare una situazione, deve procedere non dal possibile, ma dal reale.

Lenin, Marx-Engels-Marxismo, pag. 311

aprile 1917

Non è affare dei socialisti (marxisti, ndc) riconciliare tra loro i capitalisti.

Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 526

7 giugno 1917

L’elemento essenziale della dottrina di Marx è la lotta di classe. Così si dice e si scrive molto spesso. Ma questo non è vero e da questa affermazione errata deriva, di solito, una deformazione opportunistica del marxismo, un travestimento del marxismo nel senso di renderlo accettabile alla borghesia. Perché la dottrina della lotta di classe non è stata creata da Marx, ma dalla borghesia prima di Marx, e può, in generale, essere accettata dalla borghesia. Colui che si accontenta di riconoscere la lotta delle classi non è ancora un marxista, e può darsi benissimo ch’egli non esca dai limiti del pensiero borghese e della politica borghese. Ridurre il marxismo alla dottrina della lotta delle classi, vuol dire mutilare il marxismo, deformarlo, ridurlo a ciò che la borghesia può accettare.
Marxista è soltanto colui che estende il riconoscimento della lotta delle classi sino al riconoscimento della dittatura del proletariato. In questo consiste la differenza più profonda tra il marxista e il banale piccolo-borghese (e anche il grande). È questo il punto attorno al quale bisogna mettere alla prova la comprensione e il riconoscimento effettive del marxismo.

Lenin, Opere Complete, vol. 25, pagg. 388-389

agosto-settembre 1917

Noi non siamo dottrinari. La nostra dottrina non è un dogma, ma una guida per l’azione.

Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 331

11 settembre 1917

Non è un socialista (marxista, ndc) chi non capisce che per battere la borghesia, per trasferire il potere agli operai, per iniziare la rivoluzione proletaria internazionale, non si può e non si deve arretrare davanti a nessun sacrificio, nemmeno a quello di una parte del proprio territorio.

Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 66

20 agosto 1918

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