Citazione di Lenin, argomento Nazionalismo
Guardate i capitalisti: essi cercano di attizzare l’odio nazionale fra la “gente semplice”, mentre essi stessi sbrigano magnificamente i propri affari: in una stessa società per azioni ci sono russi, ucraini, polacchi, ebrei e tedeschi.
I capitalisti di tutte le nazioni e religioni sono uniti contro gli operai, ma cercano di dividerli e indebolirli mediante l’odio nazionale.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 279
18 agosto 1913
Il marxismo è inconciliabile con il nazionalismo.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 168
ottobre–dicembre 1913
Il nazionalismo borghese e democratico borghese, riconoscendo a parole la parità di diritti delle nazioni, difende in realtà (spesso furtivamente, alle spalle del popolo) alcuni privilegi di una nazione e tende sempre ad ottenere maggiori vantaggi per la “propria nazione” (cioè per la borghesia della sua nazione), a dividere e a delimitare le nazioni, a sviluppare l’esclusivismo nazionale ecc.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 510
17 dicembre 1913
Il nazionalismo militante borghese, che istupidisce, ottunde e divide gli operai per piegarli alla borghesia.
Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 17
ottobre-dicembre 1913
In ogni nazionalismo borghese delle nazioni oppresse vi è un contenuto democratico generale diretto contro l’oppressione e questo contenuto noi lo sosteniamo in modo assoluto, separando rigorosamente da esso la tendenza all’esclusivismo nazionale.
Lenin, Sul diritto delle nazioni all’autodecisione, pag. 23
febbraio-maggio 1914
L’operaio salariato rimarrà in tutti i casi un oggetto di sfruttamento, e per lottare con successo contro questo sfruttamento il proletariato deve essere esente dal nazionalismo, deve essere, per così dire, assolutamente neutrale nella lotta della borghesia delle diverse nazioni per la supremazia. Il minimo appoggio del proletariato di una qualsiasi nazione ai privilegi della “propria” borghesia nazionale susciterà inevitabilmente la sfiducia del proletariato delle altre nazioni, indebolirà la solidarietà internazionale di classe, dividerà gli operai con grande gioia della borghesia.
Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 404
febbraio-maggio 1914
Noi socialdemocratici (marxisti, ndc) siamo contrari a ogni nazionalismo e sosteniamo il centralismo democratico. Siamo nemici del particolarismo, siamo convinti che, a parità di tutte le altre condizioni, i grandi Stati possano assolvere molto meglio dei piccoli Stati i compiti del progresso economico e i compiti della lotta del proletariato contro la borghesia.
Ma noi apprezziamo soltanto i legami fondati sul libero accordo e non sulla violenza. Dovunque esistano dei rapporti coercitivi fra le nazioni, noi, pur senza predicare immancabilmente la separazione di una data nazione, difendiamo però energicamente e incondizionatamente il diritto di ciascuna nazione all’autodecisione politica, cioè alla separazione.
Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 210
dopo il 6 aprile 1914
Non bisogna assolutamente impostare in astratto la questione del nazionalismo in generale. È necessario distinguere il nazionalismo della nazione dominante dal nazionalismo della nazione oppressa, il nazionalismo della grande nazione da quello della piccola.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 720
31 dicembre 1922
