Citazione di Lenin, argomento Opportunisti
È difficile cogliere in fallo l’opportunista con una formula qualsiasi: egli sottoscriverà facilmente qualsiasi formula e facilmente se ne allontanerà, dato che l’opportunismo consiste precisamente nell’assenza di princìpi più o meno fermi e precisi.

Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 391

autunno 1901–febbraio 1902

Gli opportunisti e i revisionisti (che) anelano ad un unico grande partito democratico, che proceda pacificamente mediante le riforme, mediante la collaborazione delle classi.
Tutti costoro sono sempre stati, e non possono non essere, nemici dei contrasti “di frazione” e fautori del movimento “politico generale”.

Lenin, Opere Complete, vol. 7, pag. 46

1903

Per la sua stessa natura, l’opportunista evita sempre di porre le questioni in maniera chiara e precisa, cerca una risultante, sguscia come un’anguilla tra posizioni che si escludono a vicenda, tentando di “essere d’accordo” con l’una e l’altra, riducendo le proprie divergenze a piccoli emendamenti, a dubbi, a pii e innocenti desideri, ecc. ecc.

Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 536

febbraio–maggio 1904

Tutti gli opportunisti amano dirci: imparate dalla vita. Per vita essi comprendono purtroppo soltanto il ristagno dei periodi pacifici, i periodi di stasi, quando la vita va avanti appena appena.

Lenin, Opere Complete, vol. 9, pag. 185

29 agosto 1905

La società borghese produce continuamente (…) opportunisti che amano dirsi socialisti (marxisti, ndc) e che ingannano sistematicamente e scientemente le masse con le parole più ampollose, più “di sinistra”.

Lenin, Opere Complete, vol. 21, pag. 391

21 dicembre 1915

Engels disse un giorno: gli opportunisti “onesti” sono i più pericolosi per la classe operaia.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 433

gennaio 1916

Gli opportunisti rappresentano oggettivamente una parte della piccola borghesia e di alcuni strati della classe operaia, comprati coi mezzi del soprapprofitto imperialistico, trasformati in cani da guardia del capitalismo, in corruttori del movimento operaio.

Lenin, Marx-Engels-Marxismo, pag. 289

ottobre 1916

“Non bisogna nemmeno pensare a distruggere la vecchia macchina statale; che cosa diverremmo senza ministeri e senza funzionari?”: così ragiona l’opportunista imbevuto di spirito filisteo e che, in fondo, non solo non crede alla rivoluzione e alla sua potenza creatrice, ma ha di essa una paura mortale.

Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 459

agosto-settembre 1917

La pratica ha dimostrato che i militanti del movimento operaio appartenenti alla corrente opportunistica difendono la borghesia meglio degli stessi borghesi. Se non fossero loro a dirigere gli operai, la borghesia non potrebbe resistere.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 135

19 luglio 1920

Ogni opportunista si distingue per la sua adattabilità (ma non ogni adattabilità è opportunismo).

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 538

20 settembre 1921

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