Citazione di Lenin, argomento Parlamento
I parlamenti borghesi, anche della migliore repubblica capitalistica che esista al mondo per livello democratico, non sono mai considerati dai poveri come “loro” istituzioni.
Lenin, Opere Complete, vol. 27, pag. 245
marzo-aprile 1918
Gli operai sanno e sentono, vedono e intuiscono perfettamente che il parlamento borghese è un istituto a loro estraneo, un’arma di oppressione dei proletari da parte della borghesia, un’istituzione della classe nemica, della minoranza sfruttatrice.
Lenin, La Comune di Parigi, pag. 157
ottobre-novembre 1918
Fino a che non siamo in condizione di sciogliere il parlamento borghese, dobbiamo lavorare contro di esso dal di fuori e nel suo seno.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 165
15 agosto 1920
Fino a che nel parlamento borghese si inganna gli operai, occultando dietro le belle frasi sulla “democrazia” le truffe finanziarie e ogni sorta di corruzione (in nessun altro luogo come nel parlamento la borghesia applica tanto estesamente la corruzione particolarmente “raffinata” dei pubblicisti, deputati, avvocati, ecc.), noi comunisti siamo tenuti a denunciare inflessibilmente l’inganno, proprio in questa istituzione, che pretende di esprimere la volontà del popolo, ma che di fatto maschera l’inganno operato dai ricchi a danno del popolo.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 165
15 agosto 1920
