Citazione di Lenin, argomento Parole d’ordine
Le parole d’ordine debbono essere lanciate per spiegare alle masse, nella propaganda e nell’agitazione, l’inconciliabile differenza fra socialismo e capitalismo (imperialismo) e non per conciliare due classi nemiche e due politiche nemiche mediante una paroletta che “unisca” le cose più disparate.
Lenin, Opere Complete, vol. 21, pag. 264/265
luglio-agosto 1915
Ogni parola d’ordine è e sarà sempre “proditoria” per chi la ripeterà meccanicamente, senza meditare sulla sua essenza, limitandosi a citare le parole senza analizzarne il significato.
Lenin, Una caricatura del marxismo, pag. 59
agosto-ottobre 1916
La socialdemocrazia (marxismo, ndc) non ha né può avere una sola parola d’ordine “negativa”, che serva soltanto ad “acuire la coscienza del proletariato contro l’imperialismo”, senza fornire in pari tempo una risposta positiva sul modo come la socialdemocrazia (marxismo, ndc) risolverà il problema in causa, una volta che sia andata al potere. Una parola d’ordine “negativa”, non legata a una precisa soluzione positiva, non “acuisce”, ma ottunde la coscienza, perché è una parola vuota, un puro grido, una declamazione senza contenuto.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 588
agosto–ottobre 1916
Ogni parola d’ordine, lanciata dal partito tra le masse, ha la proprietà di fissare, rendere inerte, conservare per molti la sua validità persino quando sono cambiate le condizioni che avevano reso necessaria questa parola d’ordine. È questo un male inevitabile.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 190
20 novembre 1918
Per ingannare il popolo i democratici borghesi hanno lanciato sempre e continuano a lanciare “parole d’ordine” d’ogni genere. Il punto è di controllare la loro sincerità, di mettere a confronto le parole con i fatti, di non star contenti della frase idealistica o ciarlatanesca, ma di individuare la realtà di classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 287
ottobre-novembre 1918
