Citazione di Lenin, argomento Religione e lotta di classe
Non dobbiamo in nessun caso scivolare verso un’impostazione astratta, idealistica della questione religiosa, parlando di “ragione”, prescindendo dalla lotta di classe, come fanno spesso i democratici radicali borghesi. Sarebbe assurdo credere che, in una società fondata sull’oppressione e sull’abbrutimento illimitati delle masse operaie, i pregiudizi religiosi possano essere dissipati per mezzo della pura predicazione. Dimenticare che l’oppressione religiosa del genere umano non è che il prodotto e il riflesso dell’oppressione economica in seno alla società sarebbe dar prova di angustia mentale borghese.
Nessun libro, nessuna predicazione potrà mai educare il proletariato, se esso non verrà educato dalla propria lotta contro le forze tenebrose del capitalismo. L’unità di questa lotta effettivamente rivoluzionaria della classe oppressa, per creare il paradiso in terra, è per noi più importante dell’unità di idee dei proletari sul paradiso in cielo.
Ecco perché non dichiariamo e non dobbiamo dichiarare il nostro ateismo nel nostro programma, ecco perché non impediamo e non dobbiamo impedire ai proletari, che conservano certi residui di vecchi pregiudizi, di avvicinarsi al nostro partito.
Diffondere la concezione scientifica del mondo è cosa che faremo sempre, combattere l’incoerenza di certi “cristiani” è per noi necessario; ma ciò non significa affatto che bisogna portare la questione religiosa in primo piano, in un posto che non le compete, né che dobbiamo ammettere una divisione delle forze economiche e politiche effettivamente rivoluzionarie per opinioni e fantasticherie di terz’ordine, che perdono rapidamente ogni importanza politica e sono ben presto gettate fra le anticaglie dal corso stesso dello sviluppo economico.
Lenin, Opere Complete, vol. 10, pag. 76/77
3 dicembre 1905
La socialdemocrazia (marxismo, ndc) fonda tutta la sua concezione del mondo sul socialismo scientifico, cioè sul marxismo.
Fondamento filosofico del marxismo, come hanno più volte affermato Marx e Engels, è il materialismo dialettico, che ha pienamente accolto le tradizioni storiche del materialismo del XVIII secolo in Francia e di Feuerbach (prima metà del XIX secolo) in Germania, materialismo assolutamente ateo, nettamente ostile a ogni religione.
Lenin, Opere Complete, vol. 15, pag. 381
26 maggio 1909
La socialdemocrazia (marxisti, ndc) considera la religione come un affare privato di fronte allo Stato, ma non di fronte a sé stessa, al marxismo, al partito operaio.
Lenin, Opere Complete, vol. 15, pag. 383
26 maggio 1909
Il marxismo è materialismo. Come tale, esso è altrettanto implacabilmente ostile alla religione quanto il materialismo degli enciclopedisti del XVIII secolo o il materialismo di Feuerbach. Su questo non c’è il minimo dubbio.
Però, il materialismo dialettico di Marx e di Engels sorpassa gli enciclopedisti e Feuerbach, in quanto applica la filosofia materialistica alla storia, alle scienze sociali. Noi dobbiamo batterci contro la religione. È questo l’abbicci di tutto il materialismo e, quindi, anche del marxismo. Ma il marxismo non è un materialismo che si arresti all’abbicci. Il marxismo va oltre. E dice: bisogna saper lottare contro la religione e per questo bisogna spiegare materialisticamente l’origine della fede e della religione nelle masse.
Non si può circoscrivere la lotta contro la religione all’astratta predicazione ideologica; non la si può ridurre a questa predicazione; bisogna collegare la lotta alla prassi concreta del movimento di classe che tende a liquidare le radici sociali della religione.
Lenin, Opere Complete, vol. 15, pag. 384
26 maggio 1909
