Citazione di Lenin, argomento Repubblica democratica
La repubblica democratica contraddice “logicamente” al capitalismo, perché “ufficialmente” eguaglia il ricco e il povero. È questa una contraddizione tra la struttura economica e la sovrastruttura politica.
Fra l’imperialismo e la repubblica si ha la stessa contraddizione, approfondita o aggravata dal fatto che la sostituzione della libera concorrenza con il monopolio rende ancor più “difficile” la realizzazione di tutte le libertà politiche.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 566
agosto–ottobre 1916
Sotto il capitalismo, la repubblica più democratica conduce soltanto alla corruzione dei funzionari da parte della borghesia e alla alleanza tra la Borsa e il governo.
Lenin, L’emancipazione della donna, pag. 40
ottobre 1916
Il tipo più perfetto e progredito di Stato borghese è la repubblica democratica parlamentare: il potere appartiene al parlamento; la macchina statale, l’apparato amministrativo e l’organo di direzione sono quelli di sempre: esercito permanente, polizia, burocrazia praticamente inamovibile, privilegiata, posta al di sopra del popolo.
Lenin, La Comune di Parigi, pag. 85
10 aprile 1917
L’onnipotenza della “ricchezza” è, in una repubblica democratica, tanto più sicura in quanto non dipende da un cattivo involucro politico del capitalismo.
La repubblica democratica è il migliore involucro politico possibile per il capitalismo; per questo il capitale, dopo essersi impadronito (…) di questo involucro – che è il migliore – fonda il suo potere in modo talmente saldo, talmente sicuro, che nessun cambiamento, né di persone, né di istituzioni, né di partiti nell’ambito della repubblica democratica borghese può scuoterlo.
Lenin, Stato e rivoluzione, pag. 51
agosto-settembre 1917
Noi siamo per la repubblica democratica, in quanto essa è, in regime capitalista, la forma migliore di Stato per il proletariato, ma non abbiamo il diritto di dimenticare che la sorte riservata al popolo, anche nella più democratica delle repubbliche borghesi, è la schiavitù salariata.
Lenin, Opere Complete, vol. 25, pag. 377
agosto-settembre 1917
La società capitalistica, considerata nelle sue condizioni di sviluppo più favorevoli, ci offre nella repubblica democratica una democrazia più o meno completa.
Ma questa democrazia è sempre compressa nel ristretto quadro dello sfruttamento capitalistico, e rimane sempre, in fondo, una democrazia per la minoranza, per le sole classi possidenti, per i soli ricchi.
Lenin, Stato e rivoluzione, pag. 119
agosto-settembre 1917
Non vi è una delle repubbliche anche le più democratiche che sia completamente democratica. Esse danno dei bocconi di democrazia, limitano nei piccoli dettagli i diritti degli sfruttatori, ma le masse lavoratrici vi sono oppresse come dappertutto.
Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 569
11 gennaio 1918
Nelle repubbliche più democratiche regnano di fatto il terrorismo e la dittatura della borghesia, i quali si manifestano apertamente ogni volta che agli sfruttatori comincia a sembrare vacillante il potere del capitale.
Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 465
4 marzo 1919
La più democratica delle repubbliche borghesi non è mai stata altro, e non poteva essere altro, che una macchina per l’oppressione capitalistica dei lavoratori, uno strumento del potere politico del capitale, la dittatura della borghesia.
La repubblica democratica borghese prometteva il potere alla maggioranza, proclamava il potere della maggioranza, ma non ha mai potuto attuarlo, data l’esistenza della proprietà privata della terra e degli altri mezzi di produzione.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 296
15 aprile 1919
