Anche noi lottiamo per le riforme, ma “non in qualsiasi modo”, bensì solo in modo socialdemocratico (marxista, ndc), lottiamo per le riforme solo in modo rivoluzionario.
Lenin, Opere Complete, vol. 6, pag. 156
aprile 1902
Le riforme possono essere una reazione protettiva, cioè una reazione per proteggere le classi governanti dal crollo con una misura che è rivolta contro la classe rivoluzionaria, anche se migliora la situazione di questa stessa classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 6, pag. 329
aprile 1903
Ogni riforma è una riforma (e non un provvedimento reazionario o conservatore) soltanto nella misura in cui significa un certo passo, una “tappa” verso qualcosa di migliore.
Ma ogni riforma ha nella società capitalistica un duplice carattere. È una concessione che le classi dirigenti fanno per indebolire o smorzare la lotta rivoluzionaria, per frazionare le forze e l’energia delle classi rivoluzionarie, per offuscare la loro coscienza, ecc.
La socialdemocrazia (marxisti, ndc) rivoluzionaria quindi, senza rinunciare affatto a utilizzare le riforme allo scopo di sviluppare la lotta di classe rivoluzionaria (“noi accettiamo anche il pagamento a rate”, wir nehmen auch Abschlagszahlung, diceva Friedrich Engels), in nessun caso “fa proprie” le indeterminate parole d’ordine riformiste borghesi.
Lenin, Opere Complete, vol. 12, pag. 214/215
19 marzo 1907
“Facendo proprie” le parole d’ordine, sempre indeterminate, monche, ipocrite, del riformismo borghese non aumenteremmo ma ridurremmo la probabilità, la possibilità e la rapidità della realizzazione delle riforme. Poiché la vera forza che genera le riforme è la forza del proletariato rivoluzionario, la sua coscienza, la sua completezza e la sua irremovibile decisione nella lotta.
Lenin, Opere Complete, vol. 12, pag. 215
19 marzo 1907
L’unico appoggio solido alle riforme, l’unica serie garanzia che non siano fittizie, che si possano utilizzare per il bene del popolo, è la lotta rivoluzionaria autonoma del proletariato, il quale non svilisca le sue parole d’ordine.
Lenin, Opere Complete, vol. 12, pag. 216
19 marzo 1907
Le riforme sono un prodotto marginale della lotta di classe del proletariato rivoluzionario. Trasformare in una “propria” causa l’ottenimento di un prodotto marginale significa cadere nel riformismo borghese liberale.
Lenin, Opere Complete, vol. 12, pag. 216
19 marzo 1907
La socialdemocrazia (marxismo, ndc) utilizza le riforme quale prodotto marginale della lotta di classe del proletariato, ma non spetta a noi invitare il popolo a rivendicare riforme non ben determinate, non attuabili senza una lotta rivoluzionaria.
Lenin, Opere Complete, vol. 12, pag. 448
18 maggio 1907
Le riforme sono possibili soltanto come risultato marginale di un movimento completamente libero da tutte le grettezze del riformismo.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 300
27 agosto 1913
Se il capitalismo rimane, le riforme non possono essere né durature né serie.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 343
12 settembre 1913
I marxisti non solo non restano indietro, ma al contrario sono decisamente avanti a tutti nell’utilizzazione pratica delle riforme e nella lotta per le riforme.
Lenin, Opere Complete, vol. 19, pag. 345
12 settembre 1913
Si chiamano riforme quelle trasformazioni che non tolgono il potere dello Stato dalle mani della vecchia classe dominante.
Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 291
24 maggio 1914
Se vi fosse un gruppo pronto a negare l’utilizzazione delle riforme e dei miglioramenti parziali, non ci si potrebbe collegare con esso, perché la sua sarebbe una politica dannosa per gli operai, una politica non marxista.
Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 292
24 maggio 1914
Nessuna riforma nel campo della democrazia politica puoi eliminare il dominio del capitale finanziario come del capitale in generale.
Lenin, La guerra imperialista, pag. 177
gennaio-febbraio 1916
Noi non siamo affatto contrari alla lotta per le riforme.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 599
settembre 1916
Vi sono situazioni storiche in cui le riforme, e soprattutto le promesse di riforme, perseguono esclusivamente lo scopo di placare il fermento popolare e d’indurre la classe rivoluzionaria a cessare o per lo meno ad attenuare la lotta.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 644/645
gennaio 1917
Le riforme – abbiamo sempre detto – sono un prodotto accessorio della lotta rivoluzionaria di classe.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 541
14 ottobre 1921
La riforma è un sottoprodotto della lotta di classe rivoluzionaria del proletariato. Per tutto il mondo capitalistico questo rapporto forma la base della tattica rivoluzionaria del proletariato.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 569
5 novembre 1921
Prima della vittoria del proletariato, le riforme sono un sottoprodotto della lotta di classe rivoluzionaria. Dopo la vittoria (pur continuando ad essere su scala internazionale lo stesso “sottoprodotto”) esse costituiscono, per il paese in cui il proletariato ha vinto, anche un momento di tregua necessaria e legittima nei casi in cui le forze, dopo una tensione estrema, sono manifestamente insufficienti per superare in modo rivoluzionario questa o quella tappa.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 570
5 novembre 1921
