Citazione di Lenin, argomento Rivoluzione e criminali
Nella storia non c’è stata mai una grande rivoluzione in cui il popolo non l’abbia sentito istintivamente e non abbia mostrato salutare fermezza fucilando i ladri sul posto. Il guaio delle precedenti rivoluzioni è stato che l’entusiasmo rivoluzionario delle masse, che sosteneva il loro stato di tensione e dava loro la forza di reprimere senza pietà gli elementi disgregatori, non durava a lungo.
La causa sociale, cioè di classe, di questa instabilità dell’entusiasmo rivoluzionario delle masse, era la debolezza del proletariato, l’unico e il solo che sia in grado ( se è abbastanza numeroso, cosciente e disciplinato) di raccogliere intorno a sé la maggioranza dei lavoratori e degli sfruttati ( la maggioranza dei poveri, per parlare in modo più semplice e popolare) e di conservare il potere abbastanza a lungo per reprimere definitivamente sia tutti gli sfruttatori che tutti gli elementi di disgregazione.

Lenin, Opere Scelte, vol. 4, pag. 677

13–26 aprile 1918

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