Marx ed Engels, nelle loro opere scientifiche, hanno per primi spiegato che il socialismo non è un’invenzione di sognatori, ma lo scopo ultimo e il risultato inevitabile dello sviluppo delle forze produttive nella società contemporanea.
Lenin, Opere Complete, volume 2, pag. 9
1895
Il fine (e l’essenza) del socialismo: passaggio della terra, delle fabbriche, ecc., e, in generale, di tutti i mezzi di produzione in proprietà di tutta la società e sostituzione della produzione capitalistica con una produzione in base ad un piano generale negli interessi di tutti i membri della società.
Lenin, Opere Complete, vol. 4, pag. 277
fine del 1899
Il socialismo, da quando è diventato una scienza, va trattato come una scienza, cioè va studiato.
Lenin, Opere Complete, vol. 5, pag. 343
autunno 1901–febbraio 1902
Il socialismo è apportato dagli ideologi nella lotta di classe del proletariato, che si sviluppa spontaneamente sul terreno dei rapporti capitalistici.
Lenin, Opere Complete, vol. 6, pag. 150
aprile 1902
Il socialismo esige l’eliminazione del potere del denaro, del potere del capitale, l’eliminazione della proprietà privata su tutti i mezzi di produzione, l’eliminazione dell’economia mercantile. Il socialismo esige che la terra e le fabbriche passino nelle mani di tutti i lavoratori, che organizzeranno secondo un piano generale la grande produzione (non quella piccola, al minuto).
Lenin, Opere Complete, vol. 9, pag. 432
16 novembre 1905
Pur essendo fondato sull’economia, il socialismo non si riduce affatto a questo solo elemento.
Lenin, Il diritto delle nazioni all’autodeterminazione, pag. 113
luglio 1916
Il fine del socialismo consiste non soltanto nell’abolizione del frazionamento dell’umanità in piccoli Stati e di ogni isolamento delle nazioni, non soltanto nell’avvicinamento delle nazioni, ma anche nella loro fusione.
Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 442
gennaio–febbraio 1916
Il socialismo porta all’estinzione di qualsiasi Stato e, quindi, anche di qualsiasi democrazia, ma il socialismo non può essere realizzato altrimenti che attraverso la dittatura del proletariato, la quale associa la violenza contro la borghesia, cioè contro una minoranza della popolazione, al pieno sviluppo della democrazia, cioè alla partecipazione, veramente generale e con diritti veramente uguali, di tutta la massa della popolazione a tutti gli affari politici e a tutte le complesse questioni della liquidazione del capitalismo.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 21
agosto-settembre 1916
Il socialismo non si realizzerà senza guerra civile, e quindi l’unico programma della socialdemocrazia internazionale (marxismo, ndc) deve essere il riconoscimento di questa guerra civile, anche se nei nostri ideali non c’è posto per la violenza contro gli uomini.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 67
agosto-settembre 1916
Tutte le nazioni giungeranno al socialismo, è inevitabile, ma non vi giungeranno tutte allo stesso modo, ognuna darà la sua impronta originale a questa o quella forma di democrazia, a questa o quella variante di dittatura del proletariato, a questo o quel ritmo di trasformazione socialista dei vari aspetti della vita sociale.
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 67
agosto-settembre 1916
Senza socialismo non c’è garanzia alcuna per la democrazia!
Lenin, Opere Complete, vol. 23, pag. 257
gennaio 1917
Nessun socialista (marxista, ndc) ha mai proposto di confiscare la proprietà (di “ottenere l’abdicazione a tutti i loro diritti di proprietà”) a “decine di milioni di cittadini” (…) Niente di tutto questo! Tutti i socialisti (marxisti, ndc) hanno sempre respinto una simile assurdità. I socialisti (marxisti, ndc) vogliono l’”abdicazione” dei soli grandi proprietari fondiari e dei capitalisti.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 451
1 giugno 1917
Il socialismo impone che si distingua fra la democrazia dei capitalisti e la democrazia dei proletari.
Lenin, Opere Complete, vol. 24, pag. 557
13 giugno 1917
Il socialismo è anzitutto calcolo e controllo.
Lenin, Opere Complete, vol. 26, pag. 272
4 novembre 1917
Noi abbiamo sempre saputo, detto, ripetuto, che non si può introdurre il socialismo, che esso germoglia nel corso della lotta di classe e della guerra civile più intensa, più acuta, feroce e disperata, che tra il capitalismo e il socialismo c’è un lungo periodo di “doglie del parto”, che la violenza è sempre la levatrice della vecchia società, che al periodo di transizione dalla società borghese alla società socialista corrisponde uno Stato particolare (cioè un sistema particolare di violenza organizzata verso una certa classe), e precisamente: la dittatura del proletariato.
Lenin, Opere Complete, vol. 26, pag. 383
25-28 dicembre 1917
“Chi non lavora non mangia” è un principio chiaro per tutti i lavoratori. Su questo concordano tutti gli operai, tutti i contadini poveri e anche i contadini medi, tutti coloro che hanno conosciuto il bisogno, tutti coloro che hanno vissuto del loro lavoro. (…)
In questa semplice, semplicissima ed evidentissima verità è la base del socialismo, la fonte inestinguibile della sua forza, la garanzia indistruttibile della sua definitiva vittoria.
Lenin, Opere Complete, vol. 27, pag. 358/359
22 maggio 1918
Il socialismo è la soppressione delle classi.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 481
30 ottobre 1919
Il socialismo è inconcepibile senza la tecnica del grande capitalismo, costruita secondo l’ultima parola della scienza moderna.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 444
21 aprile 1921
Il socialismo è (…) inconcepibile senza il dominio del proletariato nello Stato.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 444
21 aprile 1921
Il compito del socialismo è di distruggere le classi.
Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 503
5 luglio 1921
