Citazione di Lenin, argomento Spontaneità
La classe operaia va spontaneamente al socialismo. Ciò è perfettamente giusto nel senso che più profondamente è più esattamente di tutte le altre la teoria socialista (marxista, ndc) determina le cause dei mali della classe operaia.
Perciò gli operai l’assimilano così facilmente, purché questa dottrina non ceda davanti alla spontaneità, purché essa sottoponga quest’ultima a se stessa… La classe operaia va spontaneamente al socialismo, ma l’ideologia borghese, che è la più diffusa (e che risuscita costantemente nelle più svariate forme), resta pur sempre l’ideologia che, spontaneamente, soprattutto s’impone all’operaio.
Lenin, Opere Scelte, vol. 1, pag. 297
autunno 1901–febbraio 1902
I comunisti non incoraggiano la spontaneità, non sono per le esplosioni isolate. I comunisti insegnano alle masse l’azione organizzata, razionale, unanime, tempestiva, matura. (…)
I comunisti ritengono loro dovere, e del tutto giustamente, stare con le masse degli oppressi in lotta, e non con gli eroi piccolo-borghesi che se ne stanno in disparte e aspettano vilmente. Quando le masse lottano, gli errori sono inevitabili: i comunisti, pur vedendo questi errori, spiegandoli alle masse, sforzandosi di correggerli, battendosi instancabilmente per la vittoria della consapevolezza sulla spontaneità, rimangono con le masse.
Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 343
28 maggio 1919
