Citazione di Lenin, argomento Stato e religione
La religione dev’essere dichiarata un affare privato: con queste parole si definisce per solito l’atteggiamento dei socialisti verso la religione. Ma bisogna chiarire esattamente il significato di queste parole per evitare ogni malinteso.
Noi esigiamo che la religione sia un affare privato nei confronti dello Stato, ma non possiamo in alcun modo considerarla un affare privato nei confronti del nostro partito. Lo Stato non deve avere a che fare con la religione, le associazioni religiose non devono essere legate al potere statale. Ognuno dev’essere assolutamente libero di professare qualsivoglia religione o di non riconoscerne alcuna, cioè di essere ateo, come è, in genere, ogni socialista. Non si può tollerare una sola differenza nei diritti dei cittadini che sia motivata da credenze religiose. Qualsiasi menzione della confessione religiosa dei cittadini negli atti ufficiali dev’essere assolutamente soppressa.
Nessuna sovvenzione statale dev’essere elargita alla Chiesa nazionale e alle associazioni confessionali e religiose, che devono diventare associazioni di cittadini-correligionari, completamente libere e indipendenti dal potere statale.
Lenin, Opere Complete, vol. 10, pag. 74
3 dicembre 1905
La socialdemocrazia (marxisti, ndc) considera la religione come un affare privato di fronte allo Stato, ma non di fronte a sé stessa, al marxismo, al partito operaio.
Lenin, Opere Complete, vol. 15, pag. 383
26 maggio 1909
