Citazione di Lenin, argomento Trotski
Recentemente è stato pubblicato, secondo quanto si dichiara, a cura dell’Iskra, un nuovo opuscolo di Trotskij, che costituisce pertanto una sorta di Credo della nuova Iskra. L’opuscolo è la più impudente menzogna e alterazione dei fatti.

Lenin, Su Trotskij, pag. 9

14 settembre 1904

Avete letto la lettera di Trotskij a Inok? Spero vi sarete convinti, se l’avete letta, che Trotskij si è comportato come un infame carrierista e frazionista.

Lenin, Su Trotskij, pag. 25

24 agosto 1909

Martov e Trotski ammanniscono ai compagni tedeschi idee liberali truccate alla marxista.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 68

fine 1910

È un’”illusione” pensare – dichiara Trotski – che il menscevismo e il bolscevismo “abbiano messo profonde radici negli strati più profondi del proletariato”. Questo è un saggio di quelle frasi altisonanti ma vuote nelle quali il nostro Trotski è maestro.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 69

fine 1910

Chiunque appoggi il gruppetto di Trotski appoggia la politica della menzogna e dell’inganno degli operai.

Lenin, Opere Complete, vol. 17, pag. 226

14 settembre 1911

Trotski raggruppa tutti i nemici del marxismo (…) Trotski riunisce tutti coloro ai quali è caro e fa piacere lo sfacelo ideologico; tutti coloro che non hanno niente a che vedere con la difesa del marxismo.

Lenin, Opere Complete, vol. 17, pag. 13

dicembre 1910

Trotski invece rappresenta soltanto i suoi tentennamenti personali e null’altro. Nel 1903 egli era menscevico; si staccò dal menscevismo nel 1904; tornò ai menscevichi nel 1905 facendo unicamente sfoggio di frasi ultrarivoluzionarie; nel 1906 se ne allontanò di nuovo; alla fine del 1906 difendeva gli accordi elettorali con i cadetti (cioè, di fatto, era di nuovo con i menscevichi), ma nella primavera del 1907, al Congresso di Londra, diceva che la differenza fra lui e Rosa Luxemburg era “piuttosto una differenza di sfumature individuali che di indirizzo politico”.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 82

fine 1910

I signori Trotskij ingannano gli operai, dissimulano il male, fanno sì che sia impossibile scoprirlo e guarirne. Chiunque appoggi il gruppetto di Trotskij appoggia la politica della menzogna e dell’inganno degli operai.

Lenin, Su Trotskij, pag. 66

settembre 1911

Con Trotski non si può discutere sulla sostanza, dato che egli non ha idee.

Lenin, Opere Complete, vol. 17, pag. 338

8 dicembre 1911

Singoli gruppetti assolutamente privi di princìpi (…) Furono grandi maestri in questo campo Trotski con la Pravda di Vienna.

Lenin, Opere Complete, vol. 18, pagg. 142/143

16 luglio 1912

Non una parola sul fondo della questione! Non il minimo tentativo di citare fatti precisi e di analizzarli da tutti i lati! Non un cenno sulle condizioni reali per l’unità! Nude esclamazioni, frasi ampollose, arroganti attacchi contro avversari che l’autore non nomina, affermazioni fatte con tono imponente: ecco tutto il bagaglio di Trotski.

Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 531

16 febbraio 1913

“Le nostre frazioni storiche, il bolscevismo e il menscevismo, – scrive Trotski, – sono per la loro origine formazioni prettamente intellettuali”. Si tratta della ripetizione della favola liberale. (…) Trotski non fa che coprirsi di vergogna ripetendo la favola liberale.

Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 532

16 febbraio 1913

Il servizievole Trotski è più pericoloso di un nemico!

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 426

febbraio-maggio 1914

Trotski non ha mai avuto opinioni stabili su nessuna questione importante del marxismo; egli “passa sempre attraverso la fessura” di questo o di quel dissenso spostandosi da una parte all’altra.

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 427

febbraio-maggio 1914

Trotski invece non ha mai avuto alcuna “fisionomia”, ma solo trapassi, transizioni dal liberalismo al marxismo e viceversa, solo brandelli di parole e belle frasi, rubacchiate a destra e a sinistra.

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pagg. 148/149

15 marzo 1914

A Trotski piacciono le frasi sonore e vuote. Questo è noto.

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 313

maggio 1914

Trotski è molto propenso a spiegare i fenomeni storici in modo lusinghiero per sé, assumendo il tono di “un profondo competente” e servendosi di frasi pompose e sonore. Se “numerosi operai d’avanguardia” diventano “agenti attivi” di una linea politica che non concorda con quella di Trotski, quest’ultimo risolve la questione nettamente e brutalmente, senza imbarazzo, dicendo: quegli operai d’avanguardia sono “del tutto disorientati politicamente”, mentre lui, Trotski, è evidentemente assai ben ferrato in politica e segue una linea politica chiara e giusta!

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 317

maggio 1914

Plekhanov e Trotski riconoscono la volontà della maggioranza degli operai coscienti non nel presente, ma nel futuro, e precisamente e unicamente in un futuro in cui gli operai saranno d’accordo con loro.

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 462

giugno 1914

Pur essendo a parole estraneo alle frazioni, Trotski – tutti quelli che conoscono un poco il movimento operaio russo lo sanno – è il rappresentante della “frazione di Trotski”.
In questo caso, si tratta veramente di frazionismo, perché ne constatiamo le due caratteristiche essenziali: (1) il riconoscimento verbale dell’unità e (2) il separatismo reale del gruppo.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 213

maggio 1914

Le frasi di Trotski scintillano e suonano molto, ma sono vuote.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 214

maggio 1914

Nel 1901-1903, Trotski è un “iskrista” feroce, e Riazanov ha detto di lui che al congresso del 1903 è stato il “randello di Lenin”.
Alla fine del 1903, Trotski diventa un feroce menscevico, cioè un transfuga passato dagli iskristi agli “economisti”; egli proclama che ” tra la vecchia e la nuova Iskra vi è un abisso”.
Nel 1904-1905 abbandona i menscevichi e assume una posizione incerta, ora collaborando con Martynov (un “economista”) ora proclamando l’assurdamente sinistra teoria della “rivoluzione permanente”.
Nel 1906-1907 si avvicina ai bolscevichi e nella primavera del 1907 si proclama d’accordo con Rosa Luxemburg.
Nel periodo della disgregazione, dopo lunghe esitazioni “non frazionistiche”, si volge di nuovo a destra e, nell’agosto 1912, partecipa al blocco con i liquidatori. Oggi li abbandona nuovamente, ma in sostanza nei ripete le ideuzze.

Lenin, Opere Scelte, vol. 2, pag. 226

maggio 1914

Che razza di porco questo Trotski! frasi di sinistra e blocco con i destri contro la sinistra di Zimmerwald!!

Lenin, Opere Complete, vol. 35, pag. 203

17 febbraio 1917

È arrivato Trotski, e questo mascalzone subito se l’è intesa con l’ala destra del Novy Mir contro i sinistri di Zimmerwald!! Proprio così! Eccovi Trotski!! Sempre uguale a se stesso = tergiversa, raggira, posa da sinistro, aiuta i destri, finché è possibile…

Lenin, Opere Complete, vol. 35, pag. 205

19 febbraio 1917

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