Citazione di Lenin, argomento Uguaglianza
Quando si dice che l’esperienza e la ragione attestano che gli uomini non sono uguali, per uguaglianza s’intende l’uguaglianza delle capacità o l‘identità delle forze fisiche e delle capacità spirituali degli uomini.
Va da sé che, in questo senso, gli uomini non sono uguali. Nessun essere ragionevole e nessun socialista (marxista, ndc) lo dimentica. Solo che una tale uguaglianza non ha alcun rapporto con il socialismo.

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 133

11 marzo 1914

Quando i socialisti (marxisti, ndc) parlano di uguaglianza, intendono riferirsi sempre all’uguaglianza sociale, cioè all’uguaglianza della posizione sociale, e, in nessun modo, all’uguaglianza delle capacità fisiche e spirituali dei singoli.

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 135

11 marzo 1914

Per uguaglianza i socialdemocratici (marxisti, ndc) intendono, in campo politico, la parità dei diritti e, in campo economico, come si è già detto, l’abolizione delle classi.
Quanto a instaurare l’uguaglianza fra gli uomini nel senso dell’uguaglianza delle forze e delle capacità (fisiche e spirituali), i socialisti (marxisti, ndc) non ci pensano nemmeno.

Lenin, Opere Complete, vol. 20, pag. 134

14 marzo 1914

Quando i repubblicani borghesi rovesciavano i troni, non si preoccupavano affatto dell’uguaglianza formale tra i monarchici e i repubblicani. Quando si tratta di rovesciare la borghesia, solo i traditori o gli imbecilli possono postulare l’uguaglianza formale per la borghesia.

Lenin, Opere Complete, vol. 28, pag. 74

20 agosto 1918

Non ci può essere reale uguaglianza, uguaglianza di fatto, fino a che non viene eliminata qualsiasi possibilità che una classe ne sfrutti un’altra.

Lenin, Opere Scelte, vol. 5, pag. 36

9 novembre 1918

A proposito del concetto di eguaglianza, i professori borghesi hanno cercato di accusarci di voler rendere ogni uomo eguale agli altri. Hanno cercato di accusare i socialisti (marxisti, ndc) di questa assurdità, che loro stessi hanno inventato.
Ma a causa della loro ignoranza essi non sapevano che i socialisti (marxisti, ndc), e precisamente i fondatori del socialismo scientifico moderno, Marx ed Engels, dicevano: l’eguaglianza è una frase vuota se per eguaglianza non si intende l’abolizione delle classi. Noi vogliamo abolire le classi, in questo senso siamo per l’eguaglianza. Ma pretendere di rendere tutti gli uomini eguali gli uni agli altri, è una frase completamente vuota ed una sciocca invenzione dell’intellettuale che, talvolta in buona fede, fa smorfie, giuoca con parole senza contenuto, anche se si definisce scrittore, e talvolta scienziato, o in qualunque altro modo.

Lenin, Opere Complete, vol. 29, pag. 326

19 maggio 1919

Engels aveva mille volte ragione quando scriveva che il concetto di eguaglianza è il pregiudizio più sciocco e più assurdo senza l’abolizione delle classi.

Lenin, Opere Complete, vol. 29, pag. 326

19 maggio 1919

Molto tempo fa Engels ha spiegato nell’Antiduhring che la nozione di eguaglianza, essendo una copia dei rapporti della produzione mercantile, si trasforma in un pregiudizio se non s’intende l’eguaglianza nel senso della soppressione delle classi.
Questa verità elementare sulla differenza tra il concetto democratico borghese e quello socialista (marxista, ndc) dell’eguaglianza viene sempre dimenticata.

Lenin, Opere Complete, vol. 30, pag. 97

30 ottobre 1919

La democrazia borghese, mentre afferma genericamente che tutti gli uomini sono uguali, proclama l’uguaglianza formale o giuridica del proprietario e del proletario, dello sfruttatore e dello sfruttato, e inganna così nel peggiore dei modi le classi oppresse.

Lenin, Opere Scelte, vol. 6, pag. 84

giugno-luglio 1920

L’uguaglianza è un pregiudizio o una stoltezza, se per uguaglianza non s’intende la distruzione delle classi.

Lenin, Opere Complete, vol. 31, pag. 372

11 dicembre 1920

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