Citazione di Lenin, argomento Utopie
L’utopia in politica è un desiderio che non si potrà mai avverare, né oggi né più tardi, un desiderio che non poggia sulle forze sociali e non trova un sostegno nell’aumento, nello sviluppo delle forze sociali, delle forze di classe.
Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 340
ottobre 1912
Quanto meno libertà esiste in un paese, quanto minori sono le manifestazioni della lotta aperta fra le classi, tanto più basso è il grado d’istruzione delle masse, tanto più facilmente sorgono, di consueto, le utopie politiche e più a lungo si mantengono.
Lenin, Opere Complete, vol. 18, pag. 340
ottobre 1912
La piccola borghesia continua ancora oggi (…) questa utopia, l’utopia della unione pacifica delle nazioni con eguali diritti sotto l’imperialismo.
Lenin, Opere Complete, vol. 22 pag. 151
gennaio-marzo 1916
Dal punto di vista borghese è facile dichiarare che un tale regime sociale è “pura utopia” e coprire di sarcasmi i socialisti (marxisti, ndc) che promettono a ogni cittadino il diritto di ricevere dalla società, senza alcun controllo del suo lavoro, tanti tartufi, tante automobile, tanti pianoforti, ecc. quanti ne vorrà.
Ancor oggi la maggior parte degli “scienziati” borghesi se la cavano con siffatti sarcasmi, rivelando in tal modo sia la loro ignoranza che la loro interessata difesa del capitalismo. Ignoranza, perché non a un solo socialista (marxista, ndc) è mai venuto in mente di “promettere” l’avvento della fase superiore del comunismo; quanto alla previsione dei grandi socialisti (marxisti, ndc) sul suo avvento, essa presuppone non una produttività del lavoro quale è l’attuale e non l’attuale borghese, capace, come i seminaristi di Pomialovski, di sperperare “per dritto e per traverso” le ricchezze pubbliche e di esigere l’impossibile.
Lenin, Stato e rivoluzione, pag. 128/129
agosto-settembre 1917
