Citazione di Mao, argomento Autobiografia
Io sono uno che ha studiato, e a scuola avevo acquisito abitudini da studente; di fronte ai miei compagni di studio, incapaci di portare qualcosa in mano o sulle spalle, consideravo poco dignitoso compiere persino il più insignificante lavoro manuale, fosse pure, ad esempio, trasportare i miei bagagli. Allora credevo che al mondo gli intellettuali fossero le uniche persone pulite, a confronto delle quali gli operai e i contadini erano gente sporca. Potevo anche portare l’abito di un altro intellettuale, perché lo consideravo pulito, ma non avrei mai indossato i panni di un operaio o di un contadino, perché li consideravo sporchi. Diventato rivoluzionario, dissi tra gli operai, i contadini e i soldati dell’esercito rivoluzionario e, a poco a poco, familiarizzai con essi, ed essi con me.
Allora, e solo allora, cambiai radicalmente il mio modo di sentire borghese e piccolo-borghese che mi era stato inculcato nelle scuole borghesi. Riuscii a capire che, paragonati agli operai e ai contadini, gli intellettuali non rieducati non erano puliti, e che in fondo i più puliti erano proprio gli operai e i contadini. Anche se avevano le mani nere e i piedi sporchi di letame, erano ugualmente più puliti degli intellettuali borghesi e piccolo-borghesi. Ecco cosa intendo per cambiamento del proprio modo di sentire: sostituire il modo di sentire di una classe con quello di un’altra.

Mao, Opere Scelte, vol. 3, pag. 71

2 maggio 1942

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